Cagli: raddoppio dei posti nella Comunità residenziale terapeutica Acquaviva

salute mentale 4' di lettura 26/09/2012 - La Comunità residenziale terapeutica Acquaviva di Cagli (Pu) è l’unica nelle Marche che si occupa dei minori con problemi di salute mentale. La struttura, gestita dalla cooperativa sociale Utopia, è l’unica che offre questo servizio nella regione e riceve utenti da tutto il Centro Italia.

Sabato 29 settembre, alle ore 10, sarà inaugurata la nuova sede. La Regione Marche, infatti, ha autorizzato il raddoppio dei posti della comunità, che passa da 10 a 20 utenti. La cooperativa sociale Utopia ha così costruito una nuova struttura trasferendo la comunità da una zona montana, abbastanza isolata, al centro abitato di Cagli (Pu) dove l’integrazione tra utenti e contesto territoriale sarà più facile. L’Utopia è nata alcuni anni fa come “spin off” della cooperativa sociale Labirinto di Pesaro, usufruendo dei fondi dell’iniziativa “Fertilità” che, per l’appunto, promuoveva la nascita di nuove cooperative sotto la supervisione di una cooperativa “tutor”. Labirinto, che è socio sovventore di Utopia, ha promosso questa esperienza, innovativa anche nel metodo. Non si tratta, infatti, di un servizio appaltato dall’Asur a una cooperativa ma di una struttura di cui la cooperativa Utopia è titolare e per la quale è la cooperativa stessa che ha affidato ai Servizi di salute mentale dell’Asur il servizio di supervisione. “L’autorizzazione al raddoppio dei posti da parte della Regione, che sarà rappresentata all’inaugurazione dall’assessore alla Sanità, Almerino Mezzolani - afferma Roberto Marinucci, presidente della cooperativa Utopia - testimonia il livello di eccellenza raggiunto dalla struttura”.


Il programma dell’inaugurazione che si svolgerà in via Fontetta 61
Sabato 29 settembre
ORE 10.00 Saluti delle autorità
ORE 10,15 Taglio del nastro
ORE 10,30 Presentazione struttura e testimonianze
- Dott. Leonardo Badioli, Direttore Asur Dsm Urbino
- Dott. Maurizio Pincherle, Primario neuropsichiatria – Asur Macerata
- Testimonianze di educatori ed ospiti della comunità
ORE 12,00 Conclusioni
- Almerino Mezzolani - Assessore regionale alla Sanità
ORE 12,30 Buffet

ORE 15.00 Tornei sportivi in collaborazione con Associazioni di volontariato,
aperti a tutti i giovani dell’Ambito Territoriale Sociale di Cagli.

Domenica 30 settembre pomeriggio
ORE 17.00 Festa con Musica, Giochi, Pesca di Beneficienza
Premiazione tornei sportivi, buffet.



Scheda:
La Comunità Residenziale Terapeutica per Minori “Acquaviva”
La Comunità terapeutica ha lo scopo di rispondere alla specifica domanda di ricovero in ambito residenziale per pazienti in età evolutiva con problematiche psichiatriche. Nell’indicare gli obiettivi, ci pare importante sottolineare che, nel trattamento del giovane in età evolutiva, occorra attuare una strategia preventiva rispetto alla cronicizzazione. Cronicizzazione non solo dei sintomi della patologia, ma dall’assunzione della convinzione di “essere malato” e di non potersi mai liberare dalla patologia. Essenziale, nelle finalità, è pertanto il reinserimento del giovane nel proprio contesto socio-affettivo e, quando questo sia troppo compromesso, la creazione di un nuovo contesto che sia adatto al vissuto del soggetto. La sofferenza mentale nel soggetto in età evolutiva si esprime, prevalentemente, sul versante del comportamento e dell’agito, spesso continuo e distruttivo, rendendo poco agevole il tradizionale approccio psichiatrico. La carenza di spazi specifici per la messa a punto di processi diagnostici e “trattamenti” prolungati costringe ragazzi in età evolutiva a “migrare” dai servizi pediatrici a quelli della neuropsichiatria infantile fino a quelli della psichiatria adulta. Nell’ambito dei disturbi psicopatologici dell’adolescenza, la nostra Comunità terapeutica rappresenta una struttura flessibile e dinamica, in grado di promuovere una funzione non soltanto contenitiva, ma soprattutto trasformativa e capace di effettuare un lavoro attento alla dimensione interna, coniugandolo con la realtà esterna. E’ proprio a fronte di questa esigenza e per la parallela carenza della programmazione sanitaria italiana riguardo ad un “trattamento” multidimensionale mirato alle problematiche psichiatriche adolescenziali, che è nata l’idea di attivare la “Comunità Acquaviva”, Comunità terapeutica per minori, che è ora in grado di ospitare fino a 20 utenti in età adolescenziale o giovanile. La fascia di età che riteniamo essere la più idonea è compresa tra i 13 e i 16-17 anni. La Comunità ha lo scopo di rispondere alla specifica domanda di ricovero in ambito residenziale per pazienti in età evolutiva e si pone come struttura intermedia, possibile punto di passaggio tra il ricovero ospedaliero e il regime di trattamento ambulatoriale.


   

dagli Organizzatori





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-09-2012 alle 17:01 sul giornale del 27 settembre 2012 - 925 letture

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