A Palazzo Collegio Raffaello la mostra 'Spirito Indomito'

2' di lettura 30/10/2012 - L’esposizione comprende n. 50 tra tavole e tele di varie dimensioni frutto di un lavoro recente . In Tanchis la figura ora prende corpo con molta più evidenza in quanto la nuova materia utilizzata (poliuretano espanso , rete metallica deformabile, oltre alle sabbie, le paste acriliche , gli smalti e le vernici) sporge notevolmente rispetto alla superfice del supporto come se fosse quasi un bassorilievo. Per la prima volta l’artista utilizza come supporto la tavola multistrato ottenendo , solo con la semplice stesura dei colori puri, un effetto diverso rispetto alla tela .

E’ come se il soggetto (toro, cavallo etc..) fosse costretto, imprigionato (in senso lato: non solo fisico ma anche psicologico) da questa maglia metallica; la figura sprigiona la propria forza nel tentativo di liberarsi da questa costrizione. La materia in alcuni casi , con la vernice di finitura, assume un effetto brillante distinto dal resto del corpo; ciò che appare è simile alla grafica dei neuroni e delle sinapsi. Contatti nervosi che esprimono forza e spirito indomito.

Urbino è come se avesse generato l’arte di Tanchis I colori sono a campiture:”colori stesi e pieni”. come scriveva Oreste del Buono di Piero della Francesca. Ma anche quelli di Salvatore Fiume, che ha studiato ad Urbino. Con un tramite: il padre di Tanchis, Dino Marchionni dove lì è nato e lì ha studiato all’istituto d’arte, la scuola di decorazione ed illustrazione del libro, perfezionandosi all’accademia Raffaello. Da lui ha imparato la prospettiva; frutto delle conoscenze del “De prospectiva pingendi” di Piero della Francesca Tanchis ha reinventato la prospettiva, utilizzando le diagonali nell’accostamento dei colori. (giallo, nero, bianco, rosso). Colori di Sardegna che si sente addosso , che avvolgono la sua fantasia pittorica.

Bianchi, gialli accesi e rossi che rimandano al paesaggio sardo ma anche, in maniera subliminale, a quelle immagini di quei testi che il padre ha utilizzato nel Suo insegnamento : Piero della Francesca e Salvatore Fiume. Di questi Tanchis si è nutrito aggiungendo , nel tempo e con fondamentale e determinante contaminazione pittorica, la pittura di Aligi Sassu , sardo, grande pittore figurativo del ‘900 italiano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2012 alle 19:41 sul giornale del 31 ottobre 2012 - 716 letture

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