Sfratti, sempre piu' drammatica la situazione abitativa nella nostra provincia

5' di lettura 13/08/2013 - Sempre più drammatica la situazione abitativa nella nostra provincia che è la più colpita della regione, più di settanta sfratti al mese, (si prevede che l'autunno prossimo vedrà peggiorare notevolmente la situazione). Seppur l'impegno dei servizi sociali sta dando il massimo in questo settore, non sara' possibile uscirne senza un adeguato investimento da parte della regione Marche.

L'UNIONE INQUILINI DI PESARO propone a tutte le forze politiche che hanno rappresentanti in regione di far pressione sui propri referenti affinché anche la nostra regione adotti lo stesso criterio della regione umbra, che con uno stanziamento di un milione e mezzo di euro sta affrontando in modo quasi risolutivo il problema: “Con questo provvedimento si vuole favorire nuove soluzioni alloggiative adeguate per quei nuclei familiari che sono in possesso di sfratto esecutivo per morosità “incolpevole”, e cioè coloro che, titolari di un contratto di locazione pluriennale regolarmente registrato e relativo ad un’ unità abitativa ad uso residenziale, devono lasciare l’abitazione a seguito di provvedimento esecutivo. La regione marche dever destinare un milione e mezzo di euro per agevolare l’incontro della domanda e dell’offerta sul mercato privato della locazione, mediante l’erogazione di contributi ed incentivi ai proprietari che mettono a disposizione alloggi liberi e contiamo così di poter reperire sul mercato almeno trecento alloggi a canone concordato”, fare una delibera regionale che preveda la concessione di un contributo per agevolare il reperimento di nuovi alloggi da destinare alle famiglie sfrattate per motivi non dipendenti ovviamente dalla loro volontà.

“E’ ormai sotto gli occhi di tutti, come queste situazioni di disagio siano sempre più frequenti, tanto da divenire una vera e propria emergenza sociale. L’aggravarsi ed il prolungarsi della crisi occupazionale, che si registra ormai da anni su tutto il territorio nazionale ed anche a Pesaro e in tutte le Marche, sta comportando una generalizzata e crescente condizione di impoverimento delle famiglie, che, di conseguenza, non sono più in grado di sostenere l’onere delle locazioni sul mercato privato.

Una recente indagine condotta dal Ministero degli Interni e dall’Istat ci ha rivelato che la Provincia di Pesaro, nel 2012, era al primo posto nelle Marche con 415 esecuzioni di sfratto e nel 2013 si rischia di superare gli 800 possibili sfratti. Ormai l’emarginazione, non è più rappresentata dalle categorie tradizionalmente svantaggiate, quali lavoratori precari o extracomunitari, ma anche da coloro che perdono la sicurezza di un lavoro stabile e si trovano improvvisamente in estrema difficoltà nel condurre normali condizioni di vita.

“In questo contesto, sarebbe necessario che il Governo nazionale procedesse ad una sospensione degli sfratti esecutivi. In assenza di questi provvedimenti, la Giunta regionale adotti soluzioni alternative, (cosi’ come fatto dall’Umbria: favorendo l’incontro tra la domanda e l’offerta di alloggi di proprietà privata attraverso l’erogazione di un sostegno economico (incentivi ai proprietari e contributi per integrare il canone di locazione) e può così consentire un più rapido superamento della condizione di emergenza abitativa”.

Gli alloggi disponibili per la locazione saranno individuati dall’ATER regionalE attraverso un bando pubblico, emanato a livello regionale e rivolto ai proprietari privati di alloggi liberi. Nei 75 giorni della pubblicazione del bando, i proprietari interessati potranno offrire la disponibilità di alloggi indicando l’ubicazione, la dimensione, i dati catastali, l’anno di costruzione, il possesso delle certificazioni di legge e l’entità del canone di locazione richiesto che comunque dovrà essere “concordato”. Successivamente si predisporrà singoli elenchi degli alloggi disponibili in ciascun Comune, ordinandoli per gruppi omogenei di grandezza e dando priorità, all’interno di ogni gruppo, a quelli meno onerosi sotto il profilo del canone di locazione. I contributi hanno la finalità di integrare il canone di locazione che deve essere corrisposto per il nuovo alloggio locato, sino all’eventuale miglioramento della capacità reddituale del nucleo familiare e comunque per un massimo di 24 mesi. Trascorsi trenta giorni dall’emanazione dei bandi per il reperimento degli alloggi, la regione emanerà un bando pubblico di livello regionale, per l’individuazione dei nuclei familiari beneficiari, in possesso cioè di provvedimento di sfratto per “morosità incolpevole”.

Il provvedimento di sfratto deve essere stato pronunciato in seguito ad una inadempienza nei pagamenti di almeno 6 mesi, dipendente esclusivamente da una significativa riduzione del reddito, intervenuta dopo la stipula del contratto di affitto, a causa di licenziamento,(escluso quello per giustificato motivo soggettivo e per dimissioni volontarie); collocazione in cassa integrazione ordinaria o straordinaria o in stato di mobilità; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico; cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate alla CCIA aperte da almeno 12 mesi; malattia grave o invalidità di uno dei componenti il nucleo familiare che abbia comportato la necessità di far fronte a documentate spese mediche e assistenziali di particolare rilevanza; decesso del componente il nucleo familiare unico percettore di reddito.

La graduatoria dei beneficiari sarà formulata dall’ater regionale tenendo conto di alcune priorità, determinate dal grado dei diversi possibili livelli di sfratto. Si va da quei nuclei familiari che sono stati costretti a rilasciare l’alloggio condotto in locazione a seguito dell’esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria fino ai nuclei familiari in possesso di semplice avviso di rilascio. Nell’ambito di ciascuna delle suddette categorie le domande sono collocate in graduatoria sulla base del reddito Isee dell’anno 2012 e della composizione del nucleo familiare. Gli affittuari saranno chiamati dall’Ater regionale a scegliere gli alloggi a disposizione seguendo l’ordine di graduatoria. Gli alloggi, ricompresi negli elenchi predisposti per ciascun Comune, saranno proposti tenendo conto della grandezza idonea alla consistenza del nucleo familiare. Il contributo, che verrà erogato al proprietario, non potrà superare i 200 euro mensili, per un periodo massimo di 24 mesi e sono previsti due ‘bonus’ di 200 euro e altri 200 euro per gli affittuari se il costo dell’affitto è superiore al quindici per cento del reddito dichiarato.


   

da Pino Longobardi
Responsabile Unione Inquilini Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2013 alle 17:24 sul giornale del 14 agosto 2013 - 1296 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, responsabile, inquilini pesaro, unione inquilini pesaro, Pino Longobardi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/QEd





logoEV
logoEV