Diritto allo studio: una nuova rete in mobilitazione ad Urbino fra associazioni e collettivi

3' di lettura 30/09/2013 - Lunedì 23 settembre ha avuto luogo un assemblea fra associazioni, singoli e collettivi universitari di Urbino all' 'anfiteatro liberato' del collegio Tridente.

L' assemblea è stata un occasione di dibattito e di confronto sul tema del diritto allo studio nelle sue diverse dinamiche (Trasporti, servizi, borse di studio, questione abitativa, qualità della didattica e probabili definanziamenti nei mesi a venire... ), con lo scopo di ricompattare le diverse realtà associative e fare fronte comune su alcuni punti fondamentali e di interesse generale. Ci si è quindi dati un impegno collettivo: seguire passo dopo passo le scelte e l'operato di ERSU, Comune e Università e lavorare per agire su queste scelte a tutela di studentesse e studenti.

Le condizioni materiali peggiorano progressivamente in seguito al periodo di crisi e alle politiche di austerità ed è per questo che riteniamo fondamentale costituire un fronte comune contro lo smantellamento dei servizi e dei diritti fino a qualche tempo fa garantiti alle fasce più deboli. Particolare attenzione è stata rivolta al tema dei trasporti il quale causa sempre maggiori disagi alla comunità studentesca. Ancora una volta tagli e definanziamenti rischiano di ricadere sulla testa di chi già paga quotidianamente il prezzo di questa crisi.

La convenzione agevolata per studenti è saltata a causa del mancato impegno dei comuni, dell'ERSU e dell'Università richiesto dall' azienda per garantire il servizio; tutto questo mentre Adriabus ribadisce di non riuscire a sottoscrivere abbonamenti mensili bensì solo annuali. Di fronte a tale situazione chiediamo innanzitutto un dialogo serio e conreto fra gli enti proposti e le amministrazioni, inoltre riteniamo doveroso un un impegno economico da parte dell' ERSU per garantire il pacchetto di abbonamenti mensili agli studenti.

Sappiamo inoltre di un incontro in programma settimana prossima fra Università, ERSU e Adriabus e lanciamo sin da subito un presidio informativo nel luogo dell' incontro in cui presenteremo una proposta specifica per la risoluzione del problema. Si paventa inoltre una possibile decurtazione del prossimo FFO (Fondo di finanziamento ordinario) in seguito alle cattive valutazioni da parte dell' ANVUR rispetto alle poche pubblicazioni di ordinari e associati.

L' ANVUR è un ente nato con la riforma Gelmini a suo tempo osannato dalle dirigenze accademiche come garanzia di meritocrazia ed oggi si ritorce contro quelle stesse dirigenze. Non accetteremo di subire le conseguenze di questi tagli perchè non è nostra la responsabilità di un università in declino retta da pochi potentati ormai inancreniti sulle loro poltrone e lontani anni luce dalle esigenze e dalle necessità del mondo studentesco.

Chiediamo quindi che non vengano toccate minimamente tasse e servizi per gli studenti. Crediamo che la lotta per il diritto allo studio coinvolgi numerosi aspetti della vita della comunità studentesca, non si tratta quindi solo di diritti negati ma della dignità di studenti e studentesse. Una dignità che va riconquistata collettivamente agendo contro gli abusi e le privazioni subite quotidianamente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2013 alle 18:45 sul giornale del 01 ottobre 2013 - 964 letture

In questo articolo si parla di attualità, Collettivo autogestito urbino

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