Solazzi: ''Possiamo vincere la sfida solo se facciamo rete tra noi''

Vittoriano Solazzi a Urbino 2' di lettura 11/10/2013 - La forte sollecitazione del Presidente Solazzi al mondo pubblico e privato, riunito ad Urbino per discutere delle opportunità offerte dai fondi europei 2014/2020.

"Il manifatturiero va rilanciato, ma dobbiamo puntare anche su agricoltura, cultura, turismo e ambiente, sfruttando le opportunità che l'Europa ci offre" "Possiamo uscire da questa crisi strutturale e rilanciare la nostra economia solo se riusciremo a fare rete fra di noi, solo se saremo capaci di affrontare il mercato e le relative sfide che ci propone il mercato globale con una grande sinergia tra pubblico e privato, nella consapevolezza che settori come il turismo, l'agricoltura, la cultura e l'ambiente sono i fiori all'occhiello, le 'armi' che dobbiamo affilare per non rimanere emarginati".

È un invito chiaro, deciso, quello che il Presidente dell'Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi rivolge al folto pubblico di Urbino riunito nelle sale del Collegio Raffaello per discutere dei nuovi Fondi Europei 2014/2020. Una platea attenta, formata soprattutto da operatori economici (agricoltori in particolare) attenti ad ascoltare quanto la Regione (oltre a Solazzi erano presenti l'assessore alle politiche comunitarie Paola Giorgi ed all'agricoltura Maura Malaspina) sta mettendo in piedi per cogliere al meglio le opportunità dei fondi strutturali.

"Deve essere rimesso in discussione un modello di sviluppo - ha sottolineato ancora Solazzi - per affrontare un cambiamento che ci ha travolto. Il Pil è aumentato del 10% grazie a Brasile, Cina, India e Russia. Prima erano gli Stati Uniti e l'Europa la locomotiva del Pianeta. Questo quadro costringe tutti a raffrontarci con un mondo completamente diverso ed in continua evoluzione. Stare fermi vuol dire arretrare fino alla marginalità.

È arrivato quindi il tempo del confronto con il territorio (ed è quello che stiamo facendo qui ad Urbino) e delle immediate decisioni. Dobbiamo intercettare ed investire bene circa mille milioni di euro destinati alle Marche dai nuovi Fondi europei. Bisogna rilanciare il manifatturiero con intelligenti operazioni di internazionalizzazione e, contemporaneamente, puntare - ripeto - sulle eccellenze che abbiamo in campo turistico, culturale ed agricolo.

Lo abbiamo recentemente ribadito - e dimostra quanto siamo attenti a ciò che si muove a Bruxelles - nella terza edizione della Scuola di alta formazione sull'Europa, rivolta a giovani amministratori ed imprenditori, che abbiamo organizzato come ufficio di presidenza del consiglio proprio qui ad Urbino. Di fronte abbiamo uno scenario complicato: l'unico modo per affrontarlo è fare sistema tra di noi".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2013 alle 17:39 sul giornale del 12 ottobre 2013 - 953 letture

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