Cagli: il Comitato denuncia il comportamento del proprietario del canile Volpitella e chiede ai sindaci di intervenire

4' di lettura 29/10/2013 - PASTORE aveva trovato una buona adozione, anche ANACLETO, TOFFY e PUA erano in procinto di raggiungere le famiglie dove avrebbero trascorso serenamente l'ultimo pezzo della loro vita tanto infelice e tribolata.

Ma la mattina della loro partenza, prima dell'arrivo dei volontari che li avrebbero portati nelle loro nuove case, il gestore del canile privato VOLPETELLA di Cagli (già assurto agli "onori "delle cronache di Striscia la notizia tempo fa), con azione inqualificabile si intestava i cani, impedendo loro di ottenere la tanto agognata libertà , condannandoli alla prigionia nei box del suo pseudo allevamento che lascia molto a desiderare. Interpellato, l'ineffabile "responsabile" afferma senza alcuna vergogna che tutto questo è per boicottare il lavoro delle volontarie troppo solerti .

Dei cani non gli interessa niente; anziani e malati , sono stati sbattuti in box da dove non usciranno mai più senza cure e senza amore perché essendo in un settore privato è stato loro tolto anche l'affetto dei volontari. I cani adottati di questo canile devono la loro libertà esclusivamente ai volontari. E' evidente che i comuni convenzionati o non hanno problemi finanziari o amministrano malamente il denaro pubblico dato che, ovviamente, ogni cane adottato è una spesa in meno mentre tutti i cani non adottati restano a loro carico per anni.

Forse i contribuenti non sarebbero molto soddisfatti dei loro amministratori e delle loro connivenze, se ne fossero a conoscenza. Chiediamo conto di tutto ciò ai comuni proprietari e responsabili dei cani e del loro benessere , come da legge 281/91 e 189/04 sottolineando che il benessere non si misura solo in mq. Chiediamo con fermezza che tutto questo termini immediatamente e che i cani prendano al più presto la via delle loro case.

Chiediamo un'indagine seria ed affidabile sul canile privato di VOLPETELLA eseguita da esperti estranei al paese. Chiediamo un'indagine seria ed affidabile sull'allevamento di questo signore per valutare se si ravvisa il maltrattamento di animali. Chiediamo subito un' approfondita indagine della SANITA' e della FINANZA sia sul canile che sull'allevamento. Chiediamo ai comuni di rivedere le loro convenzioni e di sistemare i cani trovati sul loro territorio in strutture serie che abbiano a cuore il benessere degli animali, gestite da volontari e non da privati che hanno a cuore esclusivamente il proprio interesse.

Giunge al Comitato questa ennesima denuncia fatta alle istituzioni in merito al riprovevole comportamento del gestore di un canile privato che fa un vero e proprio ABUSO contro creature indifese che devono essere salvate e non SACRIFICATE in nome di uno stupido e crudele ORGOGLIO se non vera e propria CRUDELTA' MENTALE. Continuiamo a chiederci increduli come possiate essere testimoni di tanto dolore con assoluta e totale indifferenza verso esseri indifesi, che soffrono e subiscono la negligenza e la mancanza di sensibilità di dirigenti chiamati ad assolvere il loro dovere applicando le leggi emanate.

Nel caso specifico, per difendere i diritti degli animali che sarebbe il vostro dovere ! VOI avete il dovere di assolvere con onestà, serietà, responsabilità, coscienza e competenza i ruoli che ricoprite. Tutto quello che accade e viene scritto dimostra solo che le volontarie vengono sottoposte continuamente a ricatti morali, boicottaggi per impedire loro il salvataggio di questi animali, togliendo a quelle creature l'unica possibilità di vita, CONDANNANDOLI A MORTE IN QUANTO ANZIANI, MALATI E NON CURATI.

Auspichiamo che questa ennesima denuncia venga presa in seria considerazione e porti velocemente a risultati concreti. Da parte nostra continueremo a batterci e a divulgare le nostre battaglie per aiutare poveri animali che hanno la sfortuna di nascere in certi luoghi , denunciando in tutta Italia l'indifferenza, il lassismo, la connivenza dei primi cittadini, che ignorano i loro doveri. Signori Sindaci, fateci ricredere prendendo una posizione seria e dura nei confronti di questa persona e di questa struttura. Incontrate le volontarie e sentite le loro istanze, loro sperano di trovare in voi interlocutori seri, onesti ed affidabili.


da Comitato Consultivo Difesa Animali







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2013 alle 23:41 sul giornale del 30 ottobre 2013 - 1990 letture

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