Coldiretti Pesaro: problema Casciotta Urbino è il latte sottopagato, bonus DOP dimezzati rispetto agli anni '90

casciotta 2' di lettura 14/02/2014 - I problemi della Casciotta d’Urbino Dop non sono solo i lupi e nemmeno il mancato ammodernamento delle stalle, bensì il fatto che il latte viene sottopagato, con un premio per chi produce che si è addirittura dimezzato rispetto agli anni Novanta

A denunciarlo è la Coldiretti Pesaro Urbino sulla base delle proteste degli allevatori contro un prezzo bloccato da tanti anni, mentre i costi di produzione hanno fatto registrare un vero e proprio boom. "La presenza dei lupi è un problema effettivo per le aziende agricole che allevano pecore sia da carne che da latte, tanto più che i danni del 2013 non sono stati pagati e abbiamo un regolamento che va cambiato. Affermare però che è l’unico problema per la sopravvivenza della Casciotta d’Urbino non può che far sorridere – sottolinea Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Pesaro Urbino -. La verità è che un certo tipo di cooperazione non paga adeguatamente gli allevatori, secondo un modello distorto che va contro gli interessi dei soci e che, nelle Marche, sembra purtroppo essere diventato la regola, come dimostra anche il caso Cooperlat e la protesta in programma domani, sabato 15 febbraio, ad Ascoli Piceno.

Garantire una adeguata remunerazione del latte contribuirebbe a risollevare il settore e permettere ai pastori di tornare ad investire". Nelle Marche il latte di pecora viene ora pagato 78 centesimi al litro più Iva, al quale si aggiunge un premio per quelli che conferiscono prodotto destinato alla Casciotta Dop. Premio si fa per dire, sottolineano i pastori, poiché si tratta di appena 4 centesimi al litro più Iva. Alla fine degli anni Novanta venivano corrisposte circa 150 lire, che tradotte in euro fanno 8 centesimi. In pratica il premio si è dimezzato. Una situazione paradossale se si considera che in altre regioni, dove i costi di produzione sono molto più bassi, si sono registrati nel recente periodo aumenti tali da azzerare la differenza che negli anni si era consolidata, per garantire ai nostri produttori lo stesso utile e pertanto rimanere competitivi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2014 alle 13:07 sul giornale del 15 febbraio 2014 - 1065 letture

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