Cantiano: "L’acquisizione postunitaria del patrimonio storico-artistico degli enti religiosi soppressi"

cantiano tra storia e natura 1' di lettura 29/04/2015 - Si terrà sabato 2 maggio, presso il Chiostro S. Agostino alle ore 18,00, il quarto appuntamento della rassegna "Cantiano tra Storia e Natura".

Presentando il suo lavoro pubblicato (2011) nel volume L’Arte confiscata nella Provincia di Pesaro e Urbino (a cura di B. Cleri-C. Giardini), Marco Droghini ripercorrerà le vicende delle soppressioni degli enti religiosi cantianesi avvenute contestualmente all’Unità d’Italia.
La relazione, attraverso l’analisi della documentazione rintracciata presso l’Archivio Storico Comunale di Cantiano, verterà in particolare sulla confisca del patrimonio mobile ed immobile afferente ai conventi degli Agostiniani e dei Cappuccini.

Marco Droghini si è laureato (1999) presso l’Università di Roma “La Sapienza” (cattedra di Storia dell’Arte Moderna) dove ha conseguito anche la specializzazione in Storia dell’Arte Medioevale e Moderna (2003). Nel campo della ricerca i suoi principali interessi riguardano l’arte, in particolare la pittura, prodotta in Italia centrale soprattutto dal XV al XVIII secolo. A tal proposito è autore di numerose pubblicazioni tra cui, edita nel 2013, L’arte dei Cappuccini dell’Umbria.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2015 alle 16:53 sul giornale del 30 aprile 2015 - 349 letture

In questo articolo si parla di cultura, Comune di Cantiano, cantiano tra storia e natura

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