Dissesto idrogeologico, Ninel Donini: "Servono azioni concrete, gli annunci non bastano"

Ninel Donini 1' di lettura 28/05/2015 - Le ultime tragiche vicende che hanno coinvolto le Marche, da Nord a Sud, da Cagli, da Osteria Nuova fino alla zona tra le province di Ancona e Macerata a seguito delle insistenti piogge delle ultime ore, testimoniano che serve attenzione per il territorio.

Può essere la frana di una collina, come ad Osteria Nuova, o un fiume di fango che dilaga non trovando ostacoli al suo cammino, o vuoi per tombini chiusi, oppure per la mancata attenzione alle erbe da estirpare.

Il dissesto idrogeologico è uno dei problemi più pressanti che affliggono le regione. In questi ultimi cinque anni su questo fronte si è fatto veramente poco e spesso solo esclusivamente sull’onda dell’emergenza. Dobbiamo metterci in testa che la pulizia dei fossi, la regimazione dei corsi d’acqua e la manutenzione dei terreni sono azioni basilari e allo stesso tempo necessarie per la tutela del nostro paesaggio. In questa visione gli agricoltori dovrebbero avere il ruolo di custodi della terra e delle buone pratiche di coltivazione.

Senza dimenticare il ruolo fondamentale svolto dal Corpo Forestale dello Stato. Un suo accorpamento con le altre forze di polizia potrebbe significare una perdita di competenze e saperi nella gestione del territorio che sono preziosissimi.


   

da Ninel Donini
Candidata al Consiglio Regionale





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 28-05-2015 alle 17:29 sul giornale del 29 maggio 2015 - 516 letture

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