Omicidio Ismaele, Partito Comunista dei Lavoratori contro la strumentalizzazione razzista

ismaele lulli 2' di lettura 26/07/2015 - Ancora una volta becera propaganda che strumentalizza la vita di un ragazzo barbaramente ucciso, stavolta nella nostra provincia. Come sempre avviene quando gli assassini sono di origine straniera, parte l'ondata di razzismo che porta a colpire indistintamente tutti gli immigrati. Anche nel caso dell'omicidio di Ismaele Lulli tutto si è svolto secondo il solito, avvilente, copione. Si sprecano le parole, e tutte ovviamente a sproposito.

Bertoglio, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia, sostiene che la colpa stia nel fatto che "in carcere non vada più nessuno" (quando le carceri sono al collasso per il motivo opposto!), nonché nella depenalizzazione dei reati minori che sta varando questo governo, quando qualsiasi rilevazione statistica ha chiaramente dimostrato che l'inasprimento delle pene non sia in nessuna misura deterrente al compimento di reati quali l'omicidio (sfugge poi la correlazione logica tra tale depenalizzazione e un fatto di estrema gravità quale l'assassinio!). Rincara la dose Paolini, della Lega Nord, secondo il quale addirittura le modalità dell'omicidio, con la vittima legata a una croce, siano state fatte richiamando consapevolmente alle pratiche dell'ISIS (nientemeno!), con l'intento di porre una terribile provocazione nei confronti della civiltà cristiana!

Francamente, leggere tali assurdità risulta ripugnante, poiché rivela in maniera sempre più lampante quanto il razzismo sia diventato un elemento cardine del pensiero comune, in maniera inaccettabile e terribilmente pericolosa, strumentalizzando volgarmente drammi che con le nazionalità non hanno nulla a che fare. I due ragazzi colpevoli dell'omicidio erano in Italia da diversi anni, erano perfettamente integrati, non erano arrivati da poco... perché questo non viene sottolineato da nessuno? Anche se fossero arrivati da poco tempo non avrebbe avuto rilevanza, ma a maggior ragione una evidenza del genere smonta fin da subito qualsiasi porcheria razzista. Come mai inoltre di fronte a questo barbaro omicidio tutti i razzisti nostrani ripartono con la loro crociata mentre quando un poliziotto italiano massacra quattro persone per un parcheggio o un militare italianissimo stupra una giovane ragazza nessuno invoca il linciaggio?

Le strumentalizzazioni basate sul colore della pelle ci fanno orrore, perché rivelano l'essenza di una società sempre più apertamente xenofoba e senza memoria, in cui il sentimento di ostilità nei confronti dello straniero quale capro espiatorio dei mali della comunità sta divenendo ormai fuori controllo, e può trascinarci lungo una spirale d'odio e violenza potenzialmente devastanti. I presupposti ci sono tutti, ed è nostro dovere sorvegliare e agire contro questa ondata di fascismo che sta facendo sempre più proseliti nel nostro paese. Il Partito Comunista dei Lavoratori rivendica la propria completa opposizione, e chiama a raccolta tutte le forze che si riconoscono nei valori antirazzisti e antifascisti ad alzare le barricate contro la barbarie che sta sempre più avanzando sul nostro territorio.


da Partito Comunista dei Lavoratori Sez. Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2015 alle 15:55 sul giornale del 27 luglio 2015 - 806 letture

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