Master post laurea: alcuni consigli

3' di lettura 11/09/2015 - Si arriva all’agognata laurea, magari con il massimo dei voti, e magari si pensa di essere giunti finalmente al traguardo del proprio processo formativo ed invece si scopre che, guarda il caso, il mondo del lavoro non è lì ad aspettarci e che in realtà ci richiede molti più skills e capacità di quelle che ritenevamo sufficienti per iniziare.

È questa la realtà che vivono tantissimi laureati italiani, soprattutto quelli provenienti da facoltà con un basso tasso di specializzazione; una realtà che ad Urbino, da sempre città universitaria, siamo abituati a toccare con mano vedendola impressa in quei ragazzi che decidono di rimanere qui anche dopo la laurea.

Per loro il suggerimento che arriva da aziende ed esperti di formazione è quello di non fermarsi alla laurea perché tale titolo di studio, per quanto possa essere stato atteso e sudato, non è più un elemento distinguente rispetto a tanti altri.

Insomma, laureati in economia, così come in ingegneria o in scienze politiche ce ne sono tanti oggi e ce ne saranno tanti anche domani: perché il mondo del lavoro dovrebbe scegliere proprio noi? È una domanda dura da porsi, forse un po’ cinica, ma solo rispondendo ad essa aiuteremo noi stessi a crescere ed a perfezionarci.

Diverso è il caso se invece, dopo l’università, si dà seguito ad un ulteriore periodo di formazione post laurea attraverso un Master; allora sì che le cose cominciano a cambiare e soprattutto cominceremo ad essere delle risorse potenzialmente appetibili nel mercato del lavoro.

Certo scegliere un master non è un’impresa facile, anche alla luce delle tante proposte presenti in giro, ma seguendo pochi semplici consigli è possibili ottimizzare la propria scelta.

Il primo consiglio è quello di valutare obiettivamente le proprie capacità di spesa (le proprie o quelle della famiglia di provenienza): saremo in grado di sostenerci economicamente per tutta la durata del master?

Se la risposta a questa domanda è negativa non dovremo subito scoraggiarci. Potremmo ad esempio pensare di portare avanti il nostro percorso di specializzazione in parallelo con una prima occupazione che ci dia quel minimo di reddito che a sua ci aiuti a sostentarci durante gli studi, magari frequentando un Master online come quelli proposti qui, che ci consentono di scegliere liberamente a che ora studiare e, soprattutto, a che ora seguire le lezioni in streaming tramite gli strumenti dell’e-learning.

Il secondo consiglio nella scelta di un Master è quello di valutare, attraverso le informazioni ritrovabili su internet qual è la percentuale di placement successiva al raggiungimento del titolo, ovvero: quanti specializzati trovano lavoro subito dopo aver concluso il master?

Per alcune tipologie di percorsi di specializzazione, ci riferiamo nello specifico a quelli che vengono denominati MBA, la percentuale di placement post Master è addirittura del 100%; sono sicuramente più duri, selettivi e spesso anche più costosi di altri Master, ma in compenso assicurano un’ottima collocazione nel mondo del lavoro una volta conclusi gli studi.

Infine, nella scelta del Master, è bene dare un’occhiata ad altri aspetti definibili di ordine logistico ovvero quelli che rispondono alle seguenti domande: in quali ambienti viene condotto il master? Sono previste delle ore in laboratorio o in azienda? Quante sono in tutto le ore di lezione previste (un buon master dovrebbe prevederne almeno 800)? Esiste una qualche forma di supporto alla didattica tramite tutor ed assistenti?

Se la risposta a tutte queste domande è affermativa allora si può avere la relativa certezza che quella che si ha di fronte è una proposta di Master con i fiocchi; altrimenti è forse il caso di cercare maggiori informazioni sul Master in se e sulla scuola che lo sta proponendo.






Questo è un articolo pubblicato il 11-09-2015 alle 18:19 sul giornale del 11 settembre 2015 - 470 letture

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