Riscaldamento: le soluzioni più ecologiche per aiutare l'ambiente

3' di lettura 16/12/2015 - Al giorno d'oggi pensiamo spesso all'ecologia, e soprattutto d’inverno, il riscaldamento delle case può consumare molta energia o inquinare l’ambiente. Perciò, effettuare delle scelte "green" all'interno della nostra abitazione è il modo migliore per comportarci in maniera eco-friendly e rispettare l'ambiente che ci circonda. A questo proposito, ecco tutto quello che c'è da sapere a riguardo.

Le soluzioni più ecologiche per rispettare l'ambiente sono numerose, ma la prima cosa da fare è decisamente effettuare dei controlli per testare se l’isolamento dei soffitti, delle pareti, degli eventuali solai e dei seminterrati ha bisogno di miglioramenti o manutenzioni. Lo stesso vale per le finestre: è opportuno effettuare una verifica per capire se sono in grado di mantenere il calore all'interno e il freddo all'esterno, e se esiste la necessità di sostituire i normali vetri con vetri speciali o doppi vetri o di applicare alcuni rivestimenti. Naturalmente, queste operazioni possono avere un costo, ma sono fondamentali in quanto permetteranno di mantenere gli ambienti casalinghi ad una buona temperatura, evitando così di tenere il riscaldamento acceso per troppo tempo. Questo potrà rivelarsi perfetto per constatare un grande risparmio e, di conseguenza, anche per rispettare l'ambiente. Apportando i giusti controlli a infissi, serramenti e mura, i vantaggi potranno essere decisamente più evidenti e il clima sarà ancor più confortevole.

Riscaldare con una stufa a legna o a pellet è la soluzione migliore per inquinare di meno. Il pellet è un combustibile formato da segatura compressa ed è molto più conveniente del gasolio o del metano. Tuttavia, questi tipi di stufe richiedono una manutenzione costante e una pulizia frequente. Anche questo si rivelerà un modo per poter rispettare l'ambiente per un lungo termine, oltre che poter usufruire di un riscaldamento funzionale giorno dopo giorno. Infatti, è opportuno ricordare che una stufa a pellet genera calore grazie alla combustione di un materiale solido, cioè il pellet. Perciò, con il tempo, i vari residui della combustione potrebbero andare ad ostacolare il corretto funzionamento della stufa. Pertanto, sarà spesso necessario chiamare un tecnico specializzato che si occupi di effettuare una pulizia approfondita delle varie componenti interne della stufa. Solitamente, è doveroso effettuare una manutenzione ordinaria non appena il sistema di riscaldamento raggiunge le 2000 ore di lavoro circa. Questa operazione potrà garantire non solo l'efficienza dell'apparecchiatura, ma anche la vostra sicurezza. Tuttavia è possibile occuparsi della pulizia della stufa anche da soli, e seguendo qualche piccola regola si potrà evitare un frequente intervento di un tecnico. Per saperne di più, su Donnad.it si possono leggere tutti i consigli per mantenere e pulire al meglio una stufa a pellet.

In alternativa (o in combinazione) è possibile installare un sistema di pannelli solari. All'inizio potrà sembrare dispendioso, ma si rivelerà un investimento che consentirà di ridurre drasticamente le emissioni di CO2, di produrre energia pulita e di constatare un risparmio concreto.

Infine, un altro sistema di riscaldamento ecologico è il riscaldamento “a pavimento”, che si chiama così perché si basa su un sistema di tubazioni che vengono disposte, appunto, sotto il pavimento e che fanno scorrere acqua calda. Questo sistema ha un costo di costruzione più alto rispetto ai tradizionali metodi di riscaldamento, ma genera un riscaldamento costante e soprattutto permette di consumare molto meno energia.


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2015 alle 23:10 sul giornale del 16 dicembre 2015 - 501 letture

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