Riordino Sanità, M5S Urbino: "Finalmente i sindaci hanno aperto gli occhi sul dramma della sanità regionale"

movimento 5 stelle bandiera m5s 3' di lettura 07/01/2016 - Il M5S di Urbino, assieme agli altri gruppi provinciali ed ai comitati, da oltre due anni sta conducendo inascoltato la sua battaglia contro l'ospedale unico provinciale e l'ormai a tutti nota delibera di Giunta Regionale n. 735.

Gambini si sveglia ora ma, dovrebbe ricordare che nella seduta del consiglio Comunale del 6 novembre 2014 il nostro consigliere Forti presentò due mozioni volte a richiamare l'attenzione della conferenza d'area vasta su questo tema, ma furono entrambe bocciate e respinte dal sindaco Gambini che allora si proclamava non solo favorevole all’ospedale unico ma auspicava addirittura la sua realizzazione in tempi brevi. E come lui l’attuale presidente del consiglio Elisabetta Foschi, che nel 2013 al momento della deliberazione della famigerata 735, era consigliere regionale, ma che nulla ha fatto in due anni per opporsi. Ben venga quindi ad oggi il loro ripensamento e la decisione, seppur tardiva, dei 19 sindaci di ribellarsi al piano sanitario regionale, nato unicamente per esigenze di tagli economici, che prevede, tra le altre cose, la chiusura degli ospedali dell’interno e che vede fortemente penalizzata la nostra provincia, in termini di posti letto e riduzione dei servizi.

Condanniamo invece tutti quei sindaci che vigliaccamente si sono sottratti dal prendere una posizione preferendo abbassare la testa di fronte agli ordini del partito, piuttosto che difendere il diritto alla salute dei cittadini che dovrebbero tutelare.

Il M5S si oppone all'arroganza del PD abituato a governare Provincia, Regione e Comuni con scelte politiche basate più sulle nomine dirigenziali che sul potenziamento dei servizi, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti (chiusura degli ospedali, riduzione dei servizi, aumento dei tempi di attesa, maggior tasso di mobilità passiva, sovraffollamento dei pronto soccorsi rimasti), e degli amministratori “diversamente PD” che governano con superficialità mostrando inadeguatezza al ruolo che ricoprono.

Per concludere, il Sindaco Gambini ora si appella ai Consiglieri Regionali, ben sapendo che solo i 5Stelle, a cominciare da Piergiorgio Fabbri, danno battaglia in Regione, tant’è che siamo riusciti a far sospendere il parere della Commissione IV il 29 dicembre, dopo avere denunciato nella stessa, che l’Asur aveva pubblicato 3 determine, che stravolgono nei fatti la sanità dell’entroterra, prima ancora del parere obbligatorio (non vincolante) della Commissione. Ora, quando riapriranno gli uffici regionali, Piergiorgio Fabbri depositerà una mozione per chiedere la sospensiva in autotutela della riforma sanitaria ed una interrogazione per chiarire i molti aspetti contraddittori ed ancora oscuri che avvolgono l'applicazione della stessa. Inoltre Fabbri si è reso disponibile, anche ieri nell'incontro tenutosi con i cittadini di Cagli, a farsi promotore di audizioni con la Commissione IV per ascoltare i sindaci e gli operatori sanitari, a richiedere la convocazione di un consiglio regionale straordinario e monotematico sulla sanità dell'entroterra, a raccogliere le firme dei cittadini necessarie per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare che individui con chiarezza il modello di sanità che l'entroterra riterrà più idoneo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2016 alle 03:40 sul giornale del 07 gennaio 2016 - 618 letture

In questo articolo si parla di sanità, urbino, politica, M5S, riordino sanità, movimento 5 stelle urbino

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/asfr





logoEV
logoEV