Nuovi orari per la mostra "Ilario Fioravanti - Gloria in excelsis Deo”

ilario fioravanti mostra 3' di lettura 13/01/2016 - Prosegue a Urbino fino al 22 febbraio la mostra Ilario Fioravanti “Gloria in excelsis Deo”, curata dall’architetto Marisa Zattini, allestita nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale, con un’opera all’Oratorio di San Giuseppe.

La mostra, voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Urbino, propone oltre 70 opere dell’architetto scultore-cesenate Ilario Fioravanti, che indagano le diverse tecniche di lavorazione della terracotta: dai bozzetti preparatori alle figure policrome a tutto tondo, dai piatti di terracotta ingobbiata e incisa agli affreschi e formelle unite a trittico. Un’esposizione da non perdere quale occasione di approfondimento dell’opera di uno dei protagonisti della scultura italiana del XX secolo.

Si segnalano i nuovi orari di apertura a partire dal 13 gennaio fino a chiusura della mostra: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30, giorno di chiusura martedì.

In una delle Sale del Castellare, dove è in proiezione il video dedicato al lavoro completo di Ilario Fioravanti con una introduzione di Antonio Paolucci - Direttore dei Musei Vaticani -, per ricordare i grandi protagonisti della Romagna, sono state selezionate alcune opere di Tonino Guerra e alcuni disegni di Federico Fellini.
«L’umanità che Fioravanti esprime è la più immediata, la più pura, e questo sentimento si riflette nella forma. Fioravanti plasma la terra per poi scaldarla nel forno, con lo stesso rito, antico e sempre nuovo, di chi cuoce le forme del pane e ce lo offre caldo e fragrante. Nessun desiderio di essere originale, ma semplicemente di essere vero. Inutile cercare forme nuove, inutile sperimentare; non c’è niente di più importante dell’uomo. La città di Urbino onora non solo il maestro, ma la tradizione che egli ha preservato nell’arte, nella tecnica, nella fede» (Vittorio Sgarbi, dal testo in catalogo).

Il Catalogo, edito per i tipi de Il Vicolo, documenta tutte le opere in mostra, i testi istituzionali, critici e le poesie sui temi natalizi, selezionate, o composte ad hoc, a corredo dei diversi momenti tematici delle opere in mostra.

Ilario Fioravanti (Cesena 1922-Savignano sul Rubicone 2012) è uno dei più interessanti protagonisti dell’Arte Italiana. Fin da giovanissimo, prima con il disegno poi attraverso l’incisione e la scultura, si avvicina alle arti figurative. Nel 1949 si laurea in architettura a Firenze. La professione di architetto non lo distacca tuttavia da una necessità “organica” di testimoniare ogni sua emozione ed esperienza attraverso il disegno. Negli anni Sessanta ritorna alla scultura realizzando una serie di ritratti. Negli anni Settanta-Ottanta Fioravanti si appassiona alle espressioni artistiche arcaiche. Guarda con molto interesse l’arte egizia, le terrecotte della civiltà mesoamericana, le sculture nuragiche, l’arte etrusca e quella africana. Ha esposto in numerose città italiane, fra le quali segnaliamo: Cesena, Milano, Longiano, Matera, Sogliano al Rubicone, Rimini. A Spoleto e Potenza è stato presentato in una ricognizione curata da Vittorio Sgarbi. La sua più ampia monografica (con oltre 120 opere), curata dal direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci e dall’architetto Marisa Zattini, risale al 2008, per la città di Cesena. Giovanni Testori va ricordato come il suo mentore più accreditato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2016 alle 21:00 sul giornale del 14 gennaio 2016 - 1072 letture

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