Cisl: "Aumento di indennità del segretario Benini, la Provincia faccia luce, è una questione di giustizia"

Sede Provincia di Pesaro e Urbino 1' di lettura 02/03/2016 - Patrizia Pedaletti (Cisl Fp Marche): "Se fosse vero, sarebbe inaccettabile in un periodo senza soldi per investimenti e taglio dei buoni pasto ai dipendenti".

Patrizia Pedaletti, responsabile territoriale per la Cisl Fp Marche, interviene sul caso legato all'aumento di stipendio del segretario generale della Provincia di Pesaro-Urbino Rita Benini. "Chiediamo di fare piena luce su questa vicenda – afferma la Pedaletti – Se fosse vero che il segretario si è aumentata la propria indennità di 20 mila euro, sarebbe inaccettabile. La Provincia negli ultimi periodi ha subito tagli disastrosi, che sono andati a discapito dei servizi. Non c'è un euro per le strade, non ci sono soldi per le scuole. E sono stati tagliati anche i buoni pasto per gli stessi dipendenti. Visto che, come leggiamo in questi giorni, si dice che le carte siano segrete e non rintracciabili, chiediamo a maggior ragione che venga data una spiegazione ufficiale su quanto accaduto dal direttore generale della Provincia Domenicucci e dal presidente Tagliolini. E lo chiediamo per una questione di giustizia".

La Pedaletti ricorda che "più volte come organizzazione sindacale abbiamo segnalato che lo stipendio del segretario generale era elevato, sollecitando ad ottenere un risparmio di spesa attraverso una convenzione sul ruolo del segretario con le altre province, metodo utilizzato da diverse altre realtà amministrative locali. Ma la Provincia di Pesaro-Urbino non ha mai accettato questa nostra richiesta. Per noi, ribadisco, è inaccettabile in questa fase così difficile dal punto di vista economico, trovarsi di fronte ad una tale situazione".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2016 alle 11:10 sul giornale del 03 marzo 2016 - 506 letture

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