La Cenerentola al Teatro Sanzio, intervista al direttore d'orchestra M° Stefano Bartolucci

La Cenerentola - Cameristi del Montefeltro - Foto da Facebook 2' di lettura 03/03/2016 - È tutto pronto al teatro Raffaello Sanzio di Urbino per la produzione di Cenerentola di Gioachino Rossini, per la regia di Roberto Ripesi. Domenica 6 marzo alle 17,00 si alzerà il sipario per questa opere buffa su libretto di Jacopo Ferretti, che vedrà un cast di cantanti,coristi e musicisti tutti della provincia di Pesaro e Urbino, ad eccezione del regista e cantante baritono Roberto Ripesi, che interpreterà don Magnifico.

Ecco il cast: Don Ramiro, il principe Patrizio Saudelli (tenore), Dandini suo cameriere Daniele Girometti (baritono), don Magnifico barone, Roberto Ripesi (buffo), Clorinda, Anna Caterina Cornacchini (soprano), Tisbe, Daniela Bertozzi (mezzosoprano), Cenerentola, Julija Samsonova (contralto), Alidoro filosofo, Massimiliano Mandozzi (basso). Coro Città Futura di Vallefoglia diretto da Gilberto del Chierico, direttore d’orchestra il maestro Stefano Bartolucci e orchestra I cameristi del Montefeltro. Regia di Roberto Ripesi. I bozzetti scenografici di Cristina Cicetti .

Maestro Bartolucci, Lei sta lavorando a questa Cenerentola da molto tempo. Quali sono le novità di questa nuova messinscena?
Avvicinandomi a questo capolavoro rossiniano, che ha seguito di pochi mesi il Barbiere di Siviglia, di cui quest’anno ricorrono i 200 anni dalla prima rappresentazione, , ho cercato di capire lo spirito che ha animato il compositore pesarese. E’ certamente un’opera buffa, ma con delle difficoltà vocali, soprattutto per Cenerentola e Dandini, mentre l’aria di Ramiro, rientra nella letteratura rossiniana. La trascrizione per l’orchestra, il coro e i cantanti mi hanno impegnato per molti mesi, ma insieme a Roberto Ripesi, siamo riusciti a realizzare uno spettacolo agile di ambientazione classica, perché in quest’opera più forte è il sentimentalismo romantico, rispetto al Barbiere in cui prevale invece la figura di Figaro, alquanto individualista e affaristica. Eppure Cenerentola, opera buffa, per molti anni, relegata, in fondo alla classifica delle opere rossiniane, è piena di freschezza e la musica raggiunge momenti sublimi. Per me è stato un meticoloso lavoro sulle arcate e sui suoni dell’orchestra, che porterà il pubblico ad ascoltare musica scorrevole e soprattutto saranno rispettati i ritmi rossiniani’’.

I cantanti sono tutti locali, compresa il mezzo soprano russo, che è ormai divenuta cittadina marcoromagnola. Come li vede?
Li vedo molto bene, in quanto Patrizio Saudelli, il principe, da tanti anni calca i maggiori teatri lirici italiani ed europei. Lo stesso discorso vale per Daniele Girometti e Julija Samsonova, che si sono sposati, che hanno esperienza in campo internazionale. E poi due star locali, come Roberto Ripesi, uno dei migliori baritoni nel repertorio buffo a livello europeo e la fanese Anna Caterina Cornacchini, una grande Mimi nel recente allestimento di Boheme al teatro Sanzio di Urbino. Un cast ottimo accompagnato dal coro Città Futura di Vallefoglia che sta preparando con grande entusiasmo quest’opera’’.


   

da Paolo Montanari





Questa è un'intervista pubblicata il 03-03-2016 alle 19:02 sul giornale del 04 marzo 2016 - 2261 letture

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