Termina fra calorosi applausi la Cenerentola al Teatro Sanzio

La Cenerentola - Cameristi del Montefeltro - Foto da Facebook 2' di lettura 08/03/2016 - Domenica pomeriggio è andata in scena, presso il Teatro Sanzio di Urbino, la "Cenerentola" di G. Rossini. Pubblico delle grandi occasioni, attento generoso nel tributare applausi a scena aperta. Tutti bravi dunque, orchestra, direttore e cantanti. Questi ultimi hanno reso l'opera frizzante, comica e perché no, drammatica.

Bene dunque le due sorellastre: Anna Caterina Cornacchini, nel ruolo di Clorinda e Daniela Bertozzi in quello di Tisbe. Entrambe hanno saputo rendere credibile le due "cattivone" egregiamente, recitando benissimo. Bene anche la parte vocale. Bravo il giovane basso Massimiliano Mandozzi nel ruolo del filosofo Alcindoro. Tecnicamente e vocalmente dotato, il basso ha palesato una notevole predisposizione per queste parti rossiniane. Convincente sia vocalmente, sia scenicamente, il baritono Daniele Girometti nell'arduo ruolo di Dandini. È riuscito a calarsi nella doppia parte quella, cioè, di un nobile ignorante (letteralmente parlando) e quella dello scudiero somigliante a un Miles Gloriosus spaccone e spregiudicato.
Veniamo al "buffo" della serata il basso-baritono Roberto Ripesi tra l'altro anche registra dell'opera. Questo artista ha dato prova di essere un Don Magnifico eccezionale: tecnica vocale, dizione e recitazione da prendere come esempio per i giovani cantanti. Qualcuno lo ha definito il numero uno dei bassi buffi. Sicuramente ha mostrato di esserlo veramente. Che dire poi dell'ottimo Tenore Patrizio Saudelli; musicalità eccezionale, vocalità sicura, smagliante con acuti sorprendenti. Ottima la sua interpretazione del Principe-scudiero Ramiro.
Ultima, ma non per questo meno brava, il soprano Julija Samsonova nel ruolo della protagonista Cenerentola. Grande interpretazione la sua, ricca di pathos, di umanità, di umiltà: vero trionfo della bontà. Recitazione convincente, vocalità piena, sicura nelle agilità e nella ampia gamma sonora.

L'orchestra, diretta da Stefano Bartolucci ha suonato benissimo. Il maestro ha tenuto orchestra e palcoscenico egregiamente. Bene il coro "Città Futura" diretto dallo stesso Bartolucci. Applausi calorosi da parte di un pubblico veramente generoso, gli artisti sono stati richiamati in palcoscenico numerose volte. Un grazie particolare va ai signori Luzi Fabio, Bordi Leonardo e Bordi Gianmarco per il bellissimo allestimento scenico.

La produzione di questa stagione operistica (Bohème e Cenerentola) è stata realizzata grazie all'apporto sostanzioso del "Teatro Time" di Corinaldo (AN) nella figura del suo presidente Vittorio Saccinto.


   

da Paolo Montanari





Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2016 alle 01:41 sul giornale del 08 marzo 2016 - 679 letture

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