Sanità: la Cisl non molla e ritorna sull'argomento

Cisl 4' di lettura 05/04/2016 - Sono diversi mesi che la CISL pesarese ha posto una serie di quesiti alle autorità sanitarie della provincia ed ai vari livelli di responsabilità:

1) Dove, come, quando e con quali risorse si costruirà il nuovo Ospedale Marche Nord?
2) Nel frattempo come si intende organizzare il servizio sanitario nelle due strutture di Pesaro e Fano?
3) Come e quando si realizzerà il sistema delle reti cliniche, e della presa in carico?
4) Che ruolo avranno gli ospedali di Urbino e Pergola e le strutture ospedaliere di Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro?
5) Quando si concretizzerà l’offerta sanitaria delle “case della salute” e degli “ospedali di comunità” per dare risposte certe ai cittadini dell’entroterra?
6) Quale dovrà essere il ruolo del privato nella sanità pesarese?


Ma sino ad oggi non vi è stata alcuna chiara risposta. In particolare, i responsabili locali sostengono che le decisioni siano di competenza regionale e, per altro, a quel livello riscontriamo una grande incertezza. Allora, con ostinazione ritorniamo sull’argomento.

Quanto al primo punto: ospedale unico “Marche Nord” dopo uno strano palleggio fra i Comuni di Pesaro e Fano (e non si comprende perché i comuni dell’entroterra non siano coinvolti anch’essi), sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) che il Presidente –Assessore abbia deciso che il sito è o dovrebbe essere “Fosso Sejore”, salvo smentite e/o riconsiderazioni.... Ma questo non era già stato deciso dalla precedente Giunta Regionale e dall’Assessore Mezzolani?????

Ora se questa fosse la soluzione definitiva, sulla quale non possiamo non esprimere qualche perplessità, sia per il sito che per la necessità di creare adeguati collegamenti, non solo nella fascia costiera, ma anche con l’entroterra, resta da chiarire con quali risorse e in quali tempi sarà realizzata la struttura.

Rimane aperto il quesito sul secondo punto relativamente alla organizzazione delle due strutture ospedaliere di Pesaro e Fano nel periodo intermedio e sino alla definitiva operatività del nuovo nosocomio.

Non vi è invece ancora una realizzazione concreta del sistema delle reti cliniche e della presa in carico; resta invece grave la situazione della fascia collinare e montana della provincia, con l’Ospedale di Urbino che ancora non risulta avere una sua piena definizione di ruolo e del suo bacino di utenza, mentre l’Ospedale di Pergola sembra che stia lentamente “morendo”.

A Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro non vi è ancora traccia né di Ospedali di comunità né di Case della salute, ma queste strutture vivono una sorta di “limbo”; in particolare a Sassocorvaro dovrebbe “rinascere” una struttura privata in sostituzione di “Montefeltro Salute” , ma quando e con quale offerta sanitaria ancora non è dato conoscere.

A proposito di sanità privata, quando si deciderà il Presidente – Assessore a rivelare il suo progetto?

Un grave problema riguarda il personale sul quale occorre dare risposte complete e non parziali soluzioni, come quelle recentemente annunciate, che non consentono di erogare le prestazioni necessarie mentre gli Operatori sono sottoposti a ritmi di lavoro intollerabili e rischiosi.

Vi è ancora un’ ultima considerazione relativa alle liste di attesa. E’ stato annunciato che vi è stata una riduzione del 25% delle stesse a causa delle rinunce dovute alle chiamate di verifica. Questa potrebbe essere una buona notizia se fosse correlata anche da altre informazioni: quante delle rinunce sono conseguenti alla richiesta di prestazioni presso altre regioni (mobilità passiva) o presso strutture a pagamento? Occorrere recuperare anche questi dati per avere un quadro completo e dire che l’operazione è stata un successo.

A tutte queste domande la CISL pesarese attende risposte chiare e certe: i Cittadini ed i Lavoratori devono sapere la verità e quale sarà la loro sanità.

La CISL Pesarese intende incalzare con ostinazione le Autorità Politiche e Tecniche preposte ai vari livelli, perché attraverso un confronto leale, chiaro e trasparente, si possa definire finalmente un progetto in grado di dare le risposte che i Cittadini si attendono dal Servizio Sanitario.


   

da Cisl Pesaro Fano Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2016 alle 11:56 sul giornale del 06 aprile 2016 - 436 letture

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