Paesaggio e turismo, all’ex-stazione di Urbino spunta un capannone

stazione di urbino 3' di lettura 20/04/2016 - Il 7,8,9 aprile i grandi padiglioni ottocenteschi del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, hanno ospitato gli Stati Generali del Turismo: “ Visioni e strategie di sostenibilità per il nuovo Piano Nazionale del Turismo”. Il grande evento è stato promosso dal MiBACT e accolto per la seconda volta nel sito gestito dalla Fondazione FS. In tre giorni di incontri oltre 1500 partecipanti. Confermato il ruolo di Pietrarsa come nuovo polo culturale e congressuale del Paese ed il treno come vettore per il turismo futuro.

Esponenti delle Istituzioni, esperti e professionisti del settore si sono riunite per la più grande consultazione pubblica sul turismo. Oltre 1500 invitati durante i tre giorni di dibattiti. Presenti anche diversi rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali. Ad aprire i lavori è stato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Nella giornata conclusiva è intervenuto anche il Premier, Matteo Renzi, con un discorso sul ruolo del turismo per lo sviluppo sociale e economico del Paese.

A bordo delle carrozze d'epoca "Centoporte" trainate dalla locomotiva elettrica d'epoca E.626, che hanno effettuato il collegamento tra le stazioni di Pietrarsa e di Napoli Centrale, hanno viaggiato in tre giorni 1200 delegati.

Durante la III Sessione del congresso si è parlato di paesaggio per la costruzione di un’ offerta turistica sostenibile e competitiva del nostro Paese. Il paesaggio è l’immagine del Paese la sua anima.

Nella V Sessione si è discusso di innovazione: i viaggi sui treni storici che attraversano il paesaggio italiano sono finalmente una novità italiana (in ritardo di decenni dal resto d’Europa).

Immaginiamo per un momento come poteva essere il paesaggio ai tempi del Grand Tour e le impressioni di un viaggiatore del settecento. Goethe durante il suo viaggio in Italia ammirava i monumenti immersi nella bellezza della natura. Diceva a Roma davanti alla Fontana dell’ Acqua Cetosa “c’è proprio da diventar matti quando specialmente da lontano si vede la chiarezza, la varietà la luminosa trasparenza e le diverse tonalità del paesaggio”.

Pensiamo adesso ad un turista che oggi muove i suoi passi nel nuovo contesto con un patrimonio del tutto rinnovato, se si riproponesse il Grand Tour del 3° millennio Urbino sarebbe sicuramente una meta e per ammirare i paesaggi si raggiungerebbe con il treno.

Ma la città di Raffaello e dei “ balconi” di Piero non è stata accorta a salvaguardare i paesaggi, coloro che domenica 3 aprile hanno partecipato alla 9^ Giornata Nazionale delle Ferrovie Non Dimenticate

https://picasaweb.google.com/117659964362604821377/XIGiornataNazionaleFerrovieNonDimenticate

si sono trovate di fronte una brutta sorpresa: un recente ampliamento di una nota azienda urbinate con un mastodontico edificio di quindici metri dall’ altezza a ridosso dei paraurti ferroviari della stazione.

Sarà il nuovo biglietto da visita di Urbino per i viaggiatori del 3° millennio, speriamo che fra questi non ci sia un nuovo Goethe perché potrebbe dire “c’è proprio da diventar matti!” senza aggiungere altro.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2016 alle 15:55 sul giornale del 21 aprile 2016 - 810 letture

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