Oggi alla Casa della Poesia incontro con Grazia Marchianò

grazia marchianò 2' di lettura 21/04/2016 - A Urbino prosegue il ciclo di incontri Testimonianza alla poesia. Il 22 aprile alle ore 10.30 altro appuntamento con Grazia Marchianò. Già apprezzata lo scorso anno da un pubblico numeroso ed entusiasta, torna quest’anno per parlare di Serietà e gioco, ferocia e soavità del mondo nella visione filosofica di Elémire Zolla ed inaugura, nel calendario degli incontri della Testimonianza alla poesia, la sezione Umanesimi ad Urbino.

Studiosa nota e stimata per le sue indagini nell'ambito della filosofia, dell'estetica comparata e degli studi orientali, indiani e buddhisti in particolare, già professore ordinario di Estetica e Storia e Civiltà dell'Estremo Oriente all'Università di Siena-Arezzo, e dottore honoris causa della Open University, Edinburgh, la Marchianò svolge dal 2002 libera attività di ricerca nell'ambito delle tradizioni spirituali mondiali. Autrice di vari testi a riguardo, tra i quali Sugli orienti del pensiero. La natura illuminata e la sua estetica, edito da Rubettino (1994), indagine sulla ricerca di un insieme unitario dal quale origina il pensare, ha anche curato e introdotto opere di Ananda K.Coomaraswamy, del maestro vedantino Nisargadatta Maharaj, di Alain Daniélou e I.P. Culianu.

Responsabile scientifico del Fondo Scritti Elémire Zolla, a Montepulciano e autrice de Il conoscitore di segreti (2012), biografia intellettuale dello scrittore e curatrice dell'Opera omnia di Zolla per la casa editrice Marsilio, parallelamente alla sua personale ricerca, dal 2002 ha deciso di lavorare alla vastissima opera, tra scritti pubblicati ed inediti, del compagno di una vita Elémire Zolla americanista, filologo e teorico delle religioni, di studi di mistica, esoterismo, alchimia e simbologia noto nel mondo, pensatore che vedeva nell'incontro tra le filosofie asiatiche e quelle della civiltà indigena la possibilità della rigenerazione del pensiero occidentale descritto da Montale come "uno storico che onora la ragione umana e che sente la dignità della vita come un supremo bene, un uomo che non si mette al di sopra della mischia, ma che vuole restare ad occhi aperti".

Un altro momento nel quale la Casa della Poesia di Urbino, grazie a due figure di spicco nel panorama culturale contemporaneo continua a dare voce, corpo ed immagine alla poesia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2016 alle 18:02 sul giornale del 22 aprile 2016 - 534 letture

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