La Compagnia del Montefeltro incontra la Compagnia dell’Arte dei Brentatori, un tour all’insegna della bontà e della bellezza

Compagnia dell’Arte dei Brentatori 2' di lettura 29/04/2016 - Continuano le iniziative promosse da Compagnia del Montefeltro e Confesercenti per promuovere il Montefeltro storico e le sue risorse: domenica 1 maggio a visitare il territorio sarà la Compagnia dell’Arte dei Brentatori, associazione bolognese dalle antichissime origini, che si pone l’obiettivo di promuovere, attraverso iniziative enogastronomiche e culturali, la conoscenza del vino come prezioso alimento e fondamentale complemento di una sana alimentazione.

Con il supporto dell’agenzia Tourtastic di Riccione, i ‘Brentatori’ saranno accompagnati in un tour guidato alla scoperta dei luoghi più caratteristici del Montefeltro storico e delle sue eccellenze enogastronomiche. Nella mattinata è prevista una visita alla cantina ‘Valturio’ di Macerata Feltria, seguita da un pranzo degustazione all’’Osteria La Gatta’ di Lunano a base di prodotti tipici locali, dal crostolo di Urbania, alla zuppetta di legumi di San Sisto, dagli spaghettoni ai funghi spignoli, al filettino di suino alle visciole di Lunano accompagnato da asparagi all’olio di canapa. Il tutto in abbinamento ai vini delle cantine ‘Valturio’ (Macerata Feltria) e ‘La Montata’ (S. Angelo in Vado) e sotto la supervisione dell’enogastronomo e sommelier Otello Renzi. I piatti saranno arricchiti dal gusto dell’olio extra vergine di oliva dell’azienda ‘Agape’ di Sassocorvaro.

Nel pomeriggio, il tour proseguirà con una passeggiata nel borgo storico di Frontino, uno dei più belli e suggestivi d’Italia e terminerà con un appuntamento speciale: l’incontro con il maestro Antonio Saliola, il pittore dei giardini e delle fiabe e la visita al suo ‘Quasi Orto’ di Petrella Guidi.

La ‘Compagnia dell’Arte dei Brentatori’ sorse sul territorio bolognese presumibilmente nel XII secolo con un servizio di pubblica utilità che consisteva nell’obbligo di servirsi della ‘Brente’, un recipiente per il trasporto di liquidi, utilizzato per portare acqua là dove avveniva un incendio. Il vero mestiere dei ‘Brentatori’ non era, però, quello di portare acqua, ma di trasportare il vino, con l’autorizzazione ad assaggiare quello immesso sul mercato. Così, acquisendo una specifica competenza e conoscenza del prodotto, i ‘Brentatori’ si assunsero non solo il compito del trasporto, ma anche quello della qualificazione e valutazione mercantile del vino stesso. La Compagnia, soppressa nel 1800 dalla Repubblica Cisalpina, è stata ricostituita nel 1970 a Bazzano in provincia di Bologna, riprendendo idealmente il contenuto morale implicito nella sua funzione originaria: quello di esaltare il vino ‘per la sua mitica origine, per le sue leggendarie vicende, per il suo contenuto poetico e l’influenza che ha avuto nello svolgimento della civiltà artistica e letteraria’.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2016 alle 19:22 sul giornale del 30 aprile 2016 - 535 letture

In questo articolo si parla di attualità, confesercenti Pesaro-Urbino, Compagnia dell’Arte dei Brentatori

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