L’ascesa della borghesia nella legazione di Urbino dalle riforme alla restaurazione

L’ascesa della borghesia nella legazione di Urbino dalle riforme alla restaurazione 2' di lettura 04/05/2016 - Giovedì 5 maggio 2016 alle ore 18,00 precise nella sala “Pierangeli” (g.c.) dell’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino, Carlo Vernelli presenta la riedizione 2011, a sua cura, del volume di Renzo Paci "L’ascesa della borghesia nella legazione di Urbino dalle riforme alla restaurazione".

Giovedì 5 maggio 2016 alle ore 18,00 precise nella sala “Pierangeli” (g.c.) dell’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino (v.le Gramsci, 4 – 61121 Pesaro PU), per la serie “Pesaro Storie” proposta dalla Società pesarese di studi storici in collaborazione con il Comune di Pesaro e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Carlo Vernelli presenta la riedizione 2011, a sua cura, del volume di Renzo Paci

L’ascesa della borghesia nella legazione di Urbino dalle riforme alla restaurazione
(1a ed. Giuffrè 1966)

All’interno di una feconda “scuola marchigiana” (Sergio Anselmi, Bandino Giacomo Zenobi e altri), Renzo Paci è stato un punto di riferimento, uno studioso che ha contribuito a ridefinire il modo stesso di fare storia, sempre con sorvegliata attenzione, sempre con studi che rendevano vivo e comprensibile il mondo che rievocavano. A distanza di cinquant’anni, il saggio di Paci sulla legazione di Urbino mantiene intatta la sua validità: mentre delinea l’ascesa dei “ceti nuovi” che erodono la tradizionale gerarchia dell’ancien régime e di uno Stato pontificio peraltro non insensibile alle novità (si pensi al catasto o all’abolizione dei dazi interni promossi da Pio VI), Renzo Paci descrive assetti istituzionali, mercanti e artigiani, città e campagne, mezzadri e casanolanti, mentre nel passaggio dei due secoli “l’un contro l’altro armati” allo Stato ecclesiastico si succedono la ventata “francese”, il Regno italico di Napoleone, poi la restaurazione con i suoi fermenti.

Carlo Vernelli (Senigallia 1946), ha insegnato Storia e filosofia presso il liceo scientifico di Senigallia ed è oggi socio deputato della Deputazione di storia patria per le Marche. Dagli anni Settanta, avendo come maestri Renzo Paci e Sergio Anselmi, coltiva l'interesse per la ricerca storiografica. Nel 1979 ha pubblicato un primo saggio di demografia storica su «Proposte e ricerche», del cui comitato scientifico fa parte dal 1982. Si è occupato di demografia ma anche di incursioni barbaresche in Adriatico, della condizione femminile, delle vicende storiche di diversi Comuni. Fra i molti saggi ricordiamo La popolazione di Pesaro e del suo contado nei ristretti delle anime del Seicento, in «Pesaro città e contà», 13 (2001) e La popolazione di Pesaro tra le crisi epidemiche del 1591 e del 1817, in Pesaro dalla devoluzione all'illuminismo, IV.1, Venezia 2005.

Al pubblico presente sarà fatto omaggio del volume fino a esaurimento delle copie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2016 alle 10:46 sul giornale del 05 maggio 2016 - 1133 letture

In questo articolo si parla di cultura, Società pesarese di studi storici, legazione di Urbino

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