Urbino Musica Antica, Vittorio Sgarbi: "Urbino diventa Capitale Europea della Musica attraverso questo Festival"

urbino musica antica| 2' di lettura 14/07/2016 - Nessun festival di musica antica in Italia ha l’importanza del festival di Urbino, che è determinata, come nelle migliori città d’Europa che si applicano alla musica, dalla compatibilità e alla coerenza fra la musica e gli spazi.

La fortuna della città è di avere gli spazi storici architettonici più importanti che conti l’Italia centrale. E quindi, a partire da Palazzo Ducale e dai palazzi rinascimentali, animarli con la vita della musica è una condizione di assoluto privilegio che può toccare Urbino e a pochi altri luoghi, come avviene a Siena con la sua Accademia Chigiana.

Il problema di Urbino è sempre stato un pudore e una modestia nel presentare le proprie attività, che talvolta mortificano anche iniziative di altissimo prestigio che si oppongono alla troppo facile esibizione, come si è vista per esempio sul Lago d’Iseo, di artisti contemporanei provocatori, che renderebbero vitali i luoghi. Va escluso che Palazzo Ducale di Urbino e qualunque spazio debbano essere in qualche modo subalterni o umiliati da iniziative di arte contemporanea che hanno i loro spazi predisposti. E’ facile, perché è il modo apparentemente più accattivante. Ma invece nulla è più straordinario della coerenza fra una spazio ecclesiastico, palatino, o di un grande palazzo, come Palazzo Ducale, e la musica dell’epoca.

Quindi, chi arriva a Urbino per il Festival di Musica Antica, dal 16 al 26 luglio, vive un privilegio assoluto di musica negli ambienti in cui quella musica è stata concepita ed è stata interpretata. Quindi, mi sembra che sia sommamente lodevole che questo festival che da 48 anni è proposto a Urbino, cresca nella consapevolezza collettiva, diventando il momento in cui si può trovare non una interpretazione in un auditorium, sia pure meravigliosa, ma un luogo che aumenta il senso della dimensione spirituale di quella interpretazione di musiche, che vanno da Caccini a Monteverdi, a Rigatti a Bach, a Händel a tutti i grandi compositori antichi, fino a Mozart e Boccherini, in situazioni di formidabile suggestione e atmosfera.

Per cui, credo che tra i compiti di un assessore alla Cultura ci sia anche quello di difendere il prestigio e l’origine controllata, come accade con i cibi. Qui si produce la musica più intensamente rappresentata di qualunque altra città italiana. Quindi, Urbino diventa Capitale Europea della Musica, attraverso il Festival Internazione di Musica Antica.


da Vittorio Sgarbi
Assessore alla Rivoluzione e alla Cultura - Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2016 alle 17:50 sul giornale del 15 luglio 2016 - 513 letture

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