Antonio Presti sabato a Urbino per parlare della "Politica della Bellezza"

1' di lettura 22/11/2016 - Fortunati gli studenti di Urbino, Ancona, Loreto, Jesi, San Benedetto del Tronto e tutti quelli che potranno ascoltare Antonio Presti nel suo Grand Tour marchigiano. Sono le cinque sedi che toccherà l’operatore culturale siciliano Presti negli Incontri intitolati “Politica della Bellezza”, dal 26 al 30 novembre prossimi.

Perchè la Bellezza è anche Politica? “Considero l’Arte e la Bellezza come la massima espressione etica, un dono, una condivisione, se riusciamo a declinarla dentro la politica sociale”, risponde l’artista, il mecenate, lo squisito provocatore, l’ideatore del Parco scultoreo più vasto d’Europa.

Tutto è cominciato nel 1982, quando Antonio Presti chiama Pietro Consagra ad erigere il maestoso monumento “La materia poteva non esserci”. Nasce “La Fiumara d’Arte”, una Land Art densa di sculture ed emozioni, e nasce la contesa durata più di 20 anni tra Presti e le amministrazioni siciliane, conclusasi nel 2006 con il riconoscimento regionale di questo patrimonio artistico. Ma Presti è anche famoso nel mondo per il suo Hotel Atelier sul Mare, dove si abita l’Arte, per il suo impegno per il quartiere Librino di Catania, per le sue azioni eclatanti contro l’inquinamento, contro lo spreco, contro l’indifferenza. Eppure Antonio Presti non è un uomo “contro”, anzi, lavora per l’inclusione, l’attiva partecipazione, lo testimoniano le sue prossime azioni a Taormina e nel Parco dell’Etna, dove sta per inaugurare il percorso “Io vedo l’invisibile”. Lo vedremo. Presti ce lo racconterà.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2016 alle 20:39 sul giornale del 23 novembre 2016 - 293 letture

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