Urbinoir premia Flavio Vetrano e si... gemella con un buco nero

buco nero 1' di lettura 23/11/2016 - Nel 2016, che sta volgendo al termine, stiamo celebrando il centenario della Teoria della Relatività Generale di Einstein, la teoria che ha rivoluzionato il nostro modo di rappresentare lo spazio-tempo, il cosmo e la gravità.

L’11 febbraio 2016 è stato dato l’annuncio ufficiale della prima osservazione diretta (14 settembre 2015) delle onde gravitazionali previste da Einstein, originate dal moto accelerato di due buchi neri, da parte dell’osservatorio Ligo negli Stati Uniti, in collaborazione con Virgo, l’osservatorio realizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal CNRS francese, presso Cascina, in provincia di Pisa: un progetto a cui ha partecipato anche l’Università di Urbino.

Per questo motivo abbiamo invitato il prof. Flavio Vetrano, Prorettore alla Ricerca dell’Università di Urbino, a portarci il suo saluto. Urbinoir ha deciso infatti di uscire dalle mura della città e di proiettarsi nello Spazio Profondo, proponendo un evento eccezionale: il primo gemellaggio mondiale con un buco nero, nello specifico quello che, circa un miliardo di anni fa, fu creato dalla collisione dei due buchi neri e da cui partirono le onde gravitazionali che sono state appunto registrate.

L’evento sarà celebrato venerdì 25 novembre alle 9 nella biblioteca di Lingue “Leone Traverso” in Piazza Rinascimento, 7. A consegnare la targa “Urbinoir” a Vetrano sarà il professor Gian Italo Bischi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2016 alle 20:35 sul giornale del 24 novembre 2016 - 317 letture

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