Referendum Costituzionale, oggi presidio del Comitato per il No in Piazza della Repubblica

comitato per il no 4' di lettura 26/11/2016 - Oggi pomeriggio, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, presidio in Piazza della Repubblica a favore del No al Referendum Costituzionale, organizzato da Sinistra per Urbino.

Questo il volantino che verrà distribuito:

"VOTA NO alla deforma Renzi-Boschi. Salva la Costituzione che è patto supremo di convivenza civile in cui tutti i cittadini dovrebbero potersi riconoscere, e non può essere modificata perché lo vogliono i potentati economici nazionali (Confindustria , Bankitalia) e multinazionali finanziarie sovranazionali , primo fra tutti le banche d'affari americane principali responsabili della crisi finanziaria del 2008 che ha travolto la vita di milioni di persone .

Perché tanto accanimento contro la nostra Costituzione, da parte di Renzi e del Pd che fino a ieri la celebravano come la più bella del mondo? Ecco le principali argomentazioni politiche del fronte del SI.

Grande risparmio di denaro pubblico. NO, non è vero. I risparmi sono poco più di 50 milioni di €.: si poteva risparmiare di più se il Pd avesse votato la proposta del Movimento 5 stelle di riduzione delle retribuzioni di tutti i parlamentari (oltre 80 milioni), o con la riduzione delle nostre missioni all’estero (costo 1157 milioni) o con la rinuncia all’acquisto degli aerei da guerra F.35 (costo 13 miliardi).

Funzionalità del Parlamento. NO, non è vero. Le lungaggini nell’approvazione di alcune leggi sono dovute alle divisioni nel Pd, non alla Costituzione. Alcune leggi, la legge Fornero sulle pensioni, la legge sul lavoro precario, il Jobs Act, la legge sulle banche che ha rapinato migliaia di risparmiatori, sono state approvate nel giro di pochi giorni. I tempi medi di approvazione delle leggi sono in linea con i Parlamenti dei principali Stati europei.

Per la stabilità del Paese. NO, non è vero. Il governo e i poteri forti, in disprezzo degli interessi nazionali, hanno creato un falso allarmismo in caso di vittoria del NO, cercando di scaricare responsabilità proprie. Si vuol porre il voto degli italiani sotto ricatto. Se la speculazione finanziaria colpisce il nostro Paese è per responsabilità del governo stesso, perché tutti gli indicatori economici sono negativi, dalla disoccupazione (sono 18600 i disoccupati nella sola nostra provincia), che costringe i giovani ad emigrare all’estero, ai tassi di povertà, alla bassa produttività, alla recessione. La crisi economica pesa sul popolo in modo più evidente di quanto dicano le stesse statistiche negative. Il governo, in carica da circa tre anni, ha ulteriormente impoverito il Paese a favore delle multinazionali.

Renzi riformatore e scardinatore del vecchio sistema. NO è falso. Renzi, è il vero difensore del sistema, dell’alta finanza, della Fca (ex Fiat) e della Confindustria, delle politiche finanziarie della Bce e degli Stati Uniti da cui, non a caso, riceve aiuti per la campagna referendaria. Lo scopo è quello di smantellare le conquiste dello stato sociale, quei diritti che i lavoratori e i giovani si sono conquistati con la Resistenza e versando sangue nelle piazze per contrastare quei poteri che da sempre cercano di comprimere le loro condizioni sociali. Oggi i progressisti, i veri riformatori, i democratici sono dalla parte della difesa della Costituzione e di quelle conquiste sociali che essa garantisce. Se Renzi voleva introdurre un cambiamento positivo doveva abolire il pareggio di bilancio che introdotto nel 2012, grava pesantemente sulle già difficili condizioni economiche del Paese: invece la norma viene confermata in ossequio ai diktat della finanza internazionale.

Paura del populismo dilagante. È Renzi il vero populista. Cerca di comprare il consenso degli elettori con annunci di distribuzioni a pioggia di denaro e di bonus, che poi ricevono la secca smentita nel giro di pochi giorni o la copertura con nuove tasse. Favorisce il populismo di destra con politiche antipopolari che alimentano povertà e disoccupazione (sta facendo ciò che non è riuscito ai governi di destra: soppressione dell’art.18, attacco ai diritti sindacali, precariato del lavoro, uso indiscriminato dei voucher, la famigerata riforma della “Buona scuola”). La Costituzione è un argine al populismo di Renzi e ad ogni altro populismo.

VOTA NO per la DIGNITA' per la SOVRANITA' POPOLARE per i DIRITTI SOCIALI."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2016 alle 16:09 sul giornale del 26 novembre 2016 - 221 letture

In questo articolo si parla di urbino, politica, sinistra per urbino, comitato per il no, referendum costituzionale

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aDWZ





logoEV
logoEV