“Mascarata”, personale di Dario Picariello alla Casa Natale di Raffaello

“Mascarata”, personale di Dario Picariello alla Casa Natale di Raffaello 3' di lettura 27/11/2016 - Giovedì 1 dicembre, alle ore 17:00, si inaugura negli spazi di Casa Raffaello ad Urbino, Mascarata, personale di Dario Picariello, organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Urbino in collaborazione con l’Accademia Raffaello. La mostra si aprirà con i saluti di Luigi Bravi, presidente dell’Accademia Raffaello, di Umberto Palestini, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino e di Eugenio Viola.

Tutta la ricerca di Dario Picariello attinge alle densità simboliche della maschera ed alle possibilità, potenzialmente infinite, legate al mascheramento. In particolare, “Mascarata” (termine che nel napoletano antico indica l’equivalente dell’italiano “mascherata”), è un progetto ispirato ad una delle numerose varietà del carnevale irpino, la cui origine risale alla metà del Seicento. Originariamente queste rappresentazioni nascono a Napoli come scenette carnevalesche, per diffondersi velocemente in tutto il Regno, dove si impiantano stabilmente agli inizi dell’Ottocento. Proibite per il carattere licenzioso e potenzialmente sovversivo, nella seconda metà dell’Ottocento assumono, infine, i caratteri di uno spettacolo teatrale messo in scena nel periodo di Carnevale, radicandosi nelle accezioni vernacolari che sopravvivono, ancora oggi, in Irpinia.

Nelle fotografie di questa serie, come in quelle che caratterizzano tutta la produzione precedente del giovane artista, le ambientazioni misteriose, sempre rigorosamente calibrate, si caratterizzano per una sapiente costruzione formale, risolta attraverso mises-en-scène complesse eppure composte da pochi, semplici elementi. In Mascarata, Picariello gioca sul rapporto, scivoloso, tra identità e rappresentazione: il personaggio che compare nelle foto di questa serie, è sempre impersonato dall’artista attraverso una serie di autoscatti stranianti. Inoltre, questo gioco ironicamente autoreferenziale si estende anche agli strumenti del mestiere, che diventato supporto materiale per le immagini, accampate su pannelli riflettenti, su diffusori fotografici, su flash anulari, su softbox e stativi.

Sotto il profilo formale, ogni singolo dettaglio presente nelle immagini di Picariello è colto nitidamente come fosse un’opera pittorica, bloccato nel momento in cui la complessità del reale sembra fermarsi e tutto resta irrimediabilmente sospeso. In questo senso, Picariello gioca sul senso di alienazione e su un’atmosfera di irrealtà che irrompono nel quotidiano, creando un immaginario perturbante e a tratti visionario, grazie soprattutto ad un uso virtuosistico della luce, spesso uni-direzionata in chiave caravaggesca e fortemente chiaroscurata, atta a creare immagini dal forte impatto percettivo.

La personale, accompagnata da un catalogo monografico a cura di Eugenio Viola, edito da Baskerville, con testi di Luigi Bravi, Umberto Palestini, Maria Giovanna Mancini, Alfredo Pirri ed Eugenio Viola, resterà aperta fino 29 gennaio.

Dario Picariello (Avellino 1991. Vive e lavora tra Urbino e Napoli). Tra le mostre ricordiamo: 2016, Finalista al Premio Francesco Fabbri, Villa Brandolini, Pieve di Solingo (TV). To Happen, a cura di Massimo Vitangeli, coordinamento Maurizio Coccia, Palazzo Lucarini, Trevi (PG). OFF Course Young Contemporary Art, a cura di Laura Petrillo, The Dynastie, Bruxelles (BE). 2015 AcademyNow, a cura di Laura Petrillo, Galleria Vannucci, Pistoia (PT). Codice Italia Academy, a cura di Vincenzo Trione, Palazzo Grimani, Venezia (VE). AcademyNow, a cura di Laura Petrillo, Spazio9Aposa, Bologna (BO). Segni della scultura - Corporeità, a cura di Pino Mascia e Angela Sanna, Palazzo Monchi Zamperoli, Cagli (PU). Nutrimentum, a cura di Umberto Palestini, Fortezza Borbonica, Civitella (TE). Premio FISAD, Il senso del corpo, direzione artistica Salvo Bitonti, Accademia Albertina, Torino (TO). Vincitore La Muta del III Millennio, a cura di Umberto Palestini, Casa Raffaello, Urbino (PU). 2014 Nuove Identità, a cura di Ludovico Pratesi, Palazzo Ducale, Urbino (PU). Artefatto, Crossing over, GAI Trieste - Bjcem - Comune di Trieste, Museo Commerciale, Trieste (TS). Premio Internazionale Lìmen Arte, a cura di Lara Caccia, Palazzo Comunale Enrico Gagliardi, Vibo Valencia (VV).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2016 alle 23:54 sul giornale del 28 novembre 2016 - 434 letture

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