Orientagiovani 2016, successo all’incontro presso l’Università di Urbino

Orientagiovani 2016, successo all’incontro presso l’Università di Urbino 2' di lettura 27/11/2016 - Il progetto Orientagiovani 2016 di Confindustria Pesaro Urbino ha avuto una tappa importante all’interno dell’università ‘Carlo Bo’, dove oltre 200 studenti delle scuole superiori e dell’università hanno potuto confrontarsi con uomini di aziende prestigiose, quali Bosch e Randstad, e con il pallavolo sita Giacomo Sintini, vincitore di uno scudetto con Macerata e un altro con Trento, e Margherita Granbassi, due bronzi nell’individuale e di squadra alle Olimpiadi del 2008 a Pechino.

“La differenza tra un campione e un buon giocatore – ha detto il popolare Jack rivolgendosi agli studenti – sta nel fatto che un giocatore quando non vince trova sempre un alibi: il ginocchio, l’avversario, l’errore del compagno di squadra; il campione, invece, parte dalla difficoltà del momento per imparare e conquistarsi la vittoria”. La fiorettista, invece, ha sottolineato quanto sia importante “l’approccio mentale con cui si affronta le ogni tipo di situazione”, evidenziando anche “molte analogie tra lo sport e l’ambiente di lavoro: è tutta una questione di motivazione, preparazione, collaborazione e impegno”.

"L'esperienza di oggi – ha dichiarato Diego Boinega, vice presidente di Confindustria Pesaro Urbino e referente Education - è la conferma dell'interesse del mondo delle aziende verso quello della scuola e della formazione. Non si tratta solamente di un'azione mirata a preparare gli studenti alla sfera lavorativa: è piuttosto un desiderio di restituire al territorio un'utilità, un proprio contributo alla crescita sociale ed economica del nostro territorio”.

Per il secondo anno consecutivo, il progetto che si realizza nella nostra provincia è realizzato in collaborazione con Bosch, la multinazionale degli elettrodomestici, che tra l’altro l’anno scorso ha ospitato i in stage i ragazzi dell’Università di Urbino vincitori del concorso “Learning by doing”.

“Nella nostra azienda riteniamo che la capacità di alternare studio e lavoro sia di fondamentale importanza per una crescita personale e professionale dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro – ha spiegato Roberto Zecchino, vice presidente Human Resources & Organization South Europe del gruppo -. Vogliamo lasciare ai ragazzi che accogliamo un’esperienza arricchente e formativa, che possa indirizzarli verso la strada di loro scelta, supportandoli nel perseguimento dei propri obiettivi e nel raggiungimento dei propri sogni e delle proprie passioni”.

Secondo Lucio Zanca, Talent Designer, “saper anticipare” la trama del proprio percorso lavorativo è l’abilità più efficace per sentirsi sicuri dentro un quadro socio-economico in continuo cambiamento". Per Mara Del Baldo, docente di Economia della Sostenibilità e Accountability presso l’università di Urbino “la collaborazione con Confindustria, significa costruire insieme percorsi innovativi in cui veramente le competenze trasversali si arricchiscono e si contaminano, ciò che rappresenta, nel contesto attuale e futuro, una chiave essenziale per il successo dell’Università e del mondo del mondo imprenditoriale”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2016 alle 23:44 sul giornale del 28 novembre 2016 - 456 letture

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