"Sgarbi dimentica il Bambino... sotto la Vecchia!", polemica dopo il ritrovamento del quadro del Barocci

2' di lettura 24/05/2017 - Il 18 maggio i giornali riportano la clamorosa notizia del ritrovamento del “ritratto di giovinetto” della famiglia Bonaventura tagliato dalla pala di Federico Barocci negli anni ’80, attualmente custodita nella Cattedrale di Urbino, sul secondo altare della navata di destra. La notizia ha avuto una risonanza mondiale e tuti i giornali ne hanno parlato.

Il ritrovamento dell’opera è avvenuto grazie all’antiquario Giancarlo Ciaroni il quale giustamente afferma: ”sono prigioniero della mia memoria, ricordo tutto!” e ha chiesto conferma dell’autenticità all’assessore alle Arti di Rimini, Massimo Pulini e ha subito interessato le Autorità competenti e ciò ha permesso il sequestro della tela da parte della magistratura di Genova. Ma se la vista non fa difetto al bravo Ciaroni, non possiamo dire altrettanto del nostro Assessore alla Rivoluzione. Infatti nel catalogo della casa d’asta Wannenes “Dipinti antichi e del XIX secolo, edizione 2017, a pag.204 nel lotto 704 proprio sopra il lotto 705 che si riferisce al dipinto del Barocci, c’è la “Testa di vecchia” di Vittorio Sgarbi.

La notizia è stata tanto clamorosa che si è mosso tutto il mondo della cultura, a cominciare dal ministro Franceschini che si è complimentato con l’antiquario Ciaroni per l’onesta e la competenza e ci risulta che la Soprintendenza di Siena voglia nominare l’antiquario Ispettore onorario della Soprintendenza di Siena.

Da Urbino silenzio assordante di tutte le Istituzioni, silenzio che sottolinea disinteresse totale per i valori autentici della città. Istituzioni che, al contrario, in altre occasioni impongono ed ostentano la loro presenza in abiti vintage o su macchine d’epoca! Unica chiamata da un esponente del gruppo CUT con la collaborazione di esponenti del gruppo Urbino al Centro che hanno sentito il dovere di ringraziare l’antiquario Giancarlo Ciaroni a nome della città.

Pertanto, secondo i gruppi CUT Liberitutti e Urbino al Centro, la sciatteria dell’intera amministrazione (Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza) è evidente ed investe tutti i settori quali turismo, cultura, sanità, e servizi sociali.

A noi risulta che l’opera, nonostante il disinteresse da parte delle Istituzioni urbinati, verrà restituita alla città , e siamo sicuri che gli Amministratori presenzieranno in pompa magna. A tal punto non possiamo non chiedere le dimissioni dell’intera Amministrazione affetta da ignavia e cecità.


   

da CUT Liberi Tutti - Movimento Urbino al Centro







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2017 alle 00:00 sul giornale del 24 maggio 2017 - 769 letture

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