A Fossombrone il convegno "L'acqua è un bene di tutti, l'entroterra non è una riserva indiana"

A Fossombrone il convegno "L'acqua è un bene di tutti, l'entroterra non è una riserva indiana" 2' di lettura 25/05/2017 - A seguito di quanto avvenuto il mese scorso in merito alla modifica della legge regionale sull'utilizzo delle acque profonde e in particolare dei pozzi di San Lazzaro, Sant'Anna e del Burano, abbiamo deciso come Comitato a Difesa dei Diritti, di occuparci del tema delle acque in generale e nello specifico del loro utilizzo in un convegno dal titolo "L'acqua è un bene di tutti, l'entroterra non è una riserva indiana" che si terrà Martedì 06/06/2017 p.v. alle 21:00 a Fossombrone presso la Grotta di Sant'Agostino.

Il convegno ha come obiettivo quello di sensibilizzare la popolazione residente di Fossombrone e dintorni su un bene fondamentale come l'acqua e le risorse idriche nel loro complesso, illustrando come viene sfruttato il fiume Metauro per i fabbisogni della costa a discapito dell'entroterra e qual'è la gestione delle sorgenti da cui si rifornisce Fossombrone, il tutto relazionato anche ai costi delle bollette.

Al convegno saranno presenti anche due relatori esterni al comitato che sono il Dott. Piergiorgio Fabbri, Geologo e Consigliere Regionale, e il Dott. Claudio Cerioni, Biologo. Con il Dott. Fabbri approfondiremo il tema di quanto sia rischioso l'utilizzo delle acque profonde in virtù della loro natura fossile e sarà fatta chiarezza sulla modifica della legge che ne consente ad oggi un più facile utilizzo mentre con il Dott. Cerioni affronteremo l'aspetto dell'inquinamento del fiume Metauro e come sono gestiti i vari depuratori che dovrebbero assolvere a tale compito.

Infine, un altro aspetto importante sempre sottovalutato ma che intendiamo lanciare come messaggio sono le conseguenze della cosiddetta politica dei grandi numeri, la quale quando si tratta di risorse come appunto l'acqua dice che deve essere a disposizione di tutti senza distinzione tra costa e entroterra mentre se si tratta di servizi, ad esempio come la sicurezza o la sanità, l'entroterra viene sempre penalizzato con la scusa che non essendoci più i numeri i costi sono eccessivi e si deve razionalizzare, anche se le bollette e le tasse i residenti le pagano allo stesso modo e dello stesso importo.

Pertanto, invitiamo tutta la cittadinanza e gli amministratori locali sia di Fossombrone che dei comuni limitrofi a partecipare, con l'auspicio di poter iniziare un dialogo e ragionamento per tentare di invertire la tendenza di tale andamento negativo per l'entroterra.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2017 alle 00:00 sul giornale del 25 maggio 2017 - 405 letture

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