Urbino al Centro: "La mostra Rinascimento Segreto un flop. Assurda la competizione fra Comune e Palazzo Ducale"

rinascimento segreto 2' di lettura 24/07/2017 - La mostra “Rinascimento segreto” a conti fatti è un flop! Ad Urbino sono stati superati, di poco, 4.000 biglietti negli ultimi quattro mesi: durante le vacanze pasquali sono stati venduti più di 2000 biglietti, nei mesi di maggio, giugno e luglio circa 500 al mese!

Il rimanente, poco più di 6.000 biglietti, è stato venduto a Pesaro e a Fano dove per altro le presenze negli stessi mesi, del 2016, sono state, circa, le stesse. Nello stesso periodo a Palazzo Ducale sono entrati più di 50.000 visitatori confermando le presenze dello scorso anno nonostante le numerose disdette che si sono verificate a causa del terremoto. Si deduce, dunque, che la mostra dell’Assessore Vittorio Sgarbi non ha portato valore aggiunto e non è stata presa in considerazione dai turisti presenti.

Quindi il gruppo “Urbino al centro” sottolinea che mostre come “Rinascimento segreto” finanziate dalle Istituzioni pubbliche, quali Regione Marche, Comune di Urbino, di Pesaro e Fano, per un totale di 115.000 euro, portano solo soldi pubblici nelle tasche dei privati come Sistema Museo, al quale è stato assegnato, con affidamento diretto, sia l’organizzazione che la gestione della mostra; altri vantaggi sono andati ai collezionisti, che vedono incrementato il valore delle loro opere.

Il Comune non dovrebbe andare in concorrenza con Palazzo Ducale. Occorre prendere atto che la nuova riforma del ministro Franceschini ha permesso alla Galleria Nazionale delle Marche di svolgere un ruolo completamente diverso rispetto al passato ossia di promozione e valorizzazione del Palazzo Ducale anche con mostre. È necessario che il sindaco Gambini ne prenda atto e ponga fine a questa assurda competizione, nella quale l’assessore Sgarbi si cimenta da mesi, e ciò principalmente nell’interesse dei cittadini: infatti se i 60.000 euro pagati dal Comune fossero stati spesi magari per la promozione degli eventi creati nella Casa della Poesia, dove non entra mai nessuno perché non vi è una promozione adeguata, sicuramente sarebbero stati investiti meglio!

Di fatto, oggi, la promozione della città è realizzata solo dalla Galleria Nazionale e non dimentichiamo che la tassa di soggiorno istituita da Gambini, ha portato nelle casse del Comune più di 200.000 euro, nel 2016, entrate che debbono essere, per legge, investite per la promozione della città e del suo territorio e non per chiudere le buche.

Infine, dobbiamo constatare che l’operazione mostra “Rinascimento segreto” ha tentato di parificare due piccoli musei civici che non arrivano insieme a 40.000 presenze l’anno, ad una prestigiosa sala che si trova all’interno del Palazzo Ducale, sala che si sarebbe potuta affittare oppure lasciare a disposizione per la valorizzazione di giovani artisti o delle Associazioni del territorio come, per altro, è sempre avvenuto in passato.


   

da Urbino al Centro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2017 alle 00:00 sul giornale del 24 luglio 2017 - 2580 letture

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