Urbino al Centro: "Interventi su disabilità e non autosufficienza, copertura finanziaria sia una priorità"

disabilità 2' di lettura 25/10/2017 - In questi mesi è in approvazione da parte del Governo centrale , della Amministrazione regionale e dell’ Amministrazione comunale il Bilancio di Previsione annuale 2018 .Il Movimento Urbino al Centro si augura venga data priorità alla copertura finanziaria degli interventi sulla disabilità e sulla non autosufficienza .Interventi che ogni paese civile dovrebbe privilegiare essendo motivo di orgoglio per ogni amministrazione pubblica .

La presidente del coordinamento famiglie disabili definisce le leggi in discussione al Parlamento sul “dopo di noi” e sui caregivers (coloro cioè che si prendono cura in modo continuativo, nel contesto di relazioni affettive e familiari di una persona malata disabile, invalida o comunque in condizione di non autosufficienza) leggi inutili se non mero strumento di propaganda elettorale.

È triste dover ascoltare queste considerazioni su leggi dello stato che hanno lo scopo di migliorare gli interventi sul sociale attualmente del tutto insufficienti.

Queste leggi, tra l’altro, affiderebbero alle Regioni pochissime incombenze che non dovrebbero avere costi. Ma come si può fare welfare senza copertura finanziaria?

Uno stato assente dunque che quotidianamente si interessa della legge elettorale e delle diatribe politiche tra Salvini e Berlusconi, tra Renzi e Pisapia, tra Renzi e D’ Alema, tra Renzi e Bersani e affida unicamente “l’altro” al pietismo e che viene meno al dovere civile di farsi carico dei mali degli emarginati e dei più deboli. Le famiglie che soffrono nel loro intimo ogni ora del giorno e della notte per un figlio disabile, devono anche farsi carico di oneri che non sono di loro spettanza perché la cura della persona disabile dovrebbe essere semplicemente un diritto riconosciuto dallo Stato, come del resto avviene nei paesi del Nord Europa.

Da noi le tasse assorbono la metà dello stipendio senza in compenso offrire neppure una piccola parte di quello che lo stato di quei paesi sa dare ai suoi cittadini meno fortunati. Come in molte altre regioni, anche nelle Marche, purtroppo, ci sono delle criticità che vanno assolutamente risolte. Ad esempio come si fa, dicono i gestori degli CSER (centri socio - educativi riabilitativi per diversamente abili) a porre un limite al numero di ragazzi disabili gravi da inserire nelle varie strutture.

Il disabile è una risorsa per la società, il che non è un paradosso: sono queste persone, specie se giovani, che ci danno lezioni di vita, facendoci comprendere i veri valori, quando molti di noi sono aggrappati al successo e al potere.

Auguriamoci che i nostri parlamentari, nel formulare queste leggi, abbiano per una volta un momento di resipiscenza offrendo alle tante famiglie afflitte dal dramma della disabilità, una speranza ed un sostegno concreto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2017 alle 00:00 sul giornale del 25 ottobre 2017 - 554 letture

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