Sabato e domenica tornano le Giornate FAI di Primavera, gli appuntamenti a Urbino e in provincia

giornate fai di primavera 2018 21/03/2018 - Sabato 24 e domenica 25 marzo 2018 tornano le Giornate di Primavera del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, giunte alla loro XXVI edizione.

IL FAI

Accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede
e vivere insieme una vera e propria festa di piazza della cultura!

Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti o poco conosciuti, beni che raccontano della storia del nostro territorio, parlano della nostra identità, beni a volte inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend.

Le Giornate FAI di Primavera, oltre a essere un momento di incontro prezioso tra il FAI e la gente, sono anche un’importante occasione di condivisione degli obiettivi e della missione della Fondazione. Tutti possono dare il loro sostegno attraverso l’iscrizione annuale (vale tutto l’anno per avere sconti, omaggi e opportunità), oppure con un contributo facoltativo. anche con l’invio di un sms solidale al numero 45592, attivo dal 13 marzo al 1 aprile.

Il Fai a Urbino

Il programma delle GdP del Fai 2018 prevede ad Urbino l’apertura di 2 palazzi pubblici adibiti a sede di organi istituzionali dell’amministrazione cittadina,il Comune e l’Assessorato alla cultura, ovvero il Palazzo Comunale e il Palazzo Ivarra Ubaldini entrambi in Via Puccinotti, situati di fronte al Palazzo Ducale, nel pieno centro storico cittadino. Entrambi gli edifici sono strettamente collegati nella loro origine storica e funzionale ai Duchi di Urbino tanto che anche la loro collocazione orbita nell’area del Palazzo Ducale.Il primo proprio di fronte alla Cattedrale , il secondo affacciato sulle piazze Duca Federico e Rinascimento.

Lo scopo della scelta è stato quello di aprire al pubblico questi due luoghi spesso utilizzati per i vari adempimenti amministrativi ma forse poco conosciuti dalla stessa cittadinanza. Così richiamare l’attenzione sul loro valore storico ricostruibile e dagli elementi architettonici mutati nei secoli ma anche da segni meno visibili ma altrettanto significativi quali lapidi, architravi, iscrizioni, busti marmorei, affreschi, mosaici e quadri può contribuire a ricostruirne la storia segnata da continue trasformazioni dei luoghi susseguitesi nel tempo , spesso per accorpamento di edifici singoli come accade sovente nei centri storici, sino a far loro assumere l’odierno aspetto architettonico.

Fermare lo sguardo su tutto ciò consente di vederli con altri occhi e sotto altri aspetti meno utilitaristici riuscendo così ad apprezzare ciò che è parte del proprio patrimonio culturale .Urbino definita da Carlo Bo “Città dell’Anima” e da altri dopo di Lui, è veramente tale se la si guarda con questi occhi.

Questo compito non certo facile, è affidato nell’occasione delle GdP del Fai, com’è tradizione, ai valenti giovani Apprendisti Ciceroni, studenti degli Istituti di istruzione della Città, formati dai loro docenti – referenti per il Fai che con il loro entusiasmo e disponibilità sempre dimostrati, contribuiscono al successo dell’iniziativa e che si faranno carico di accompagnare il pubblico nelle visite dei due palazzi illustrandone i vari aspetti culturali.

Le scuole che questo anno collaborano sono:
Il Liceo scientifico e delle Scienze Umane “Laurana Baldi” e
Il Liceo artistico Scuola del Libro
entrambe più volte hanno partecipato negli anni alle varie iniziative del Fai tra le quali le mattinate Fai per le scuole.

È inoltre prevista una Conferenza nel pomeriggio di domenica 25 marzo, alle ore 16, a Palazzo Ivarra Ubaldini, Sala conferenze, della Dott.ssa Raffaella Marotti, restauratrice di strumenti scientifici di interesse storico e docente presso le Università di Urbino Carlo Bo e di Pavia nel Corso di Conservazione e restauro dei Beni culturali.

Tema della conferenza è “Il restauratore osserva: un dipinto (1593) racconta gli strumenti dei Paciotti, una dinastia di architetti civili e militari nel Ducato di Urbino”. Ciò sarà illustrato con l’ausilio di diapositive e l’analisi de visu del dipinto.

La mattina di sabato 24 marzo a lle ore 11, nel Palazzo Comunale si terrà una visita guidata dalla Dott.ssa Agnase Vastano Funzionario e Storico dell’arte della Soprintendenza dei beni storici artistici e etnoantropologici delle Marche. Apprezzata per i suoi innumerevoli studi è ideatrice e curatrice del progetto di catalogazione delle Mostre d’arte antica. Agnese Vastano ha nelle varie edizioni delle GdP dato sempre la sua massima disponibilità arricchendone il programma sia ad Urbino che nelle città limitrofe.

Infine,in occasione delle GdP, viene presentata nella Casa della Poesia già Palazzo Bonaventura Odasi , in Via Valerio, in continuità con la riuscita manifestazione del 2017, una esposizione di vari eleborati degli Istituti artistici della Città ovvero l’ISIA,l’Accademia di belle arti e il Liceo artistico Scuola del Libro. Si tratta di varie opere come istallazioni, riprese fotografiche e cinematografiche, lavori di tesi prodotti dagli studenti che, pur rappresentando lo spirito e l’indirizzo artistico proprio dei tre istituti d’arte, eccellenze della Città di Urbino, hanno in comune il tema della Città interpretata attraverso la visione multiforme del suo centro storico. Il tutto ambientato in un luogo d’eccellenza quale il cortile del Palazzo e le sue stanze.

Contestualmente all’evento,nella giornata del 24 marzo, sarà aperto il Gabinetto di Fisica e Museo della Scienza dell’Università Carlo Bo di Urbino sito all’interno del Collegio Raffaello in Piazza della Repubblica con i seguenti orari: 10,00-12,30 15,00-18,00. Sono previste visite guidate a cura dei giovani Apprendisti Ciceroni dell’ITIS “E: Mattei” di Urbino.

Il FAI nella provincia di Pesaro Urbino

Ci fa piacere ricordare le altre aperture ed eventi che si terranno nelle giornate del 24 e 25 marzo nella provincia.

Il Palazzo Ducale, la Chiesa del Nome di Dio, la Chiesa ed il Chiostro del Cenobio dei Girolamini sul San Bartolo a Pesaro. ; il Palazzo Malatestiano a Fano; il Palazzo Rigi Luperti e piazza del Seminario a Cagli; la Chiesa di Santa Maria Del Popolo, detta “degli Zandri“, la Chiesa di Santa Lucia e il Palazzo Dedi a Fossombrone; la Chiesa di San Pietro e l’Appartamento del Leon d’Oro a Palazzo Brancaleoni a Piobbico; la Domus del Mito a Sant’Angelo in Vado; la Chiesa diSant’Andrea in Strada a Caprazzino e il Borgo di Piagnano a Sassocorvaro. Inoltre, per la sola domenica 25 marzo, è prevista la visita di alcuni siti significativi lungo il percorso della Ferrovia Metaurense che collegava Fano con Urbino.

Nella nostra Provincia, grazie all’impegno di tanti Volontari (circa 80) e Apprendisti Ciceroni (circa 350) saranno aperti ben 20 siti in 8 località: chiese, palazzi, siti archeologici o interi borghi.

Pesaro, Fano, Urbino, Cagli sono i quattro centri in cui regolarmente le Giornate di Primavera sono state festeggiate, in cui vi è ormai una “tradizione”, un’attesa che non possiamo deludere. Altri centri minori a volte si sono uniti alla nostra festa, non sempre abbiamo potuto accettare la loro richiesta di una seconda apertura: stiamo crescendo e impegnando tutte le nostre capacità organizzative, ma senza un numero adeguato di volontari è difficile riuscire a soddisfare tutte le proposte che riceviamo. Con grande piacere possiamo però dire che Piobbico è già alla sua terza edizione, Fossombrone è tra i centri più attivi e più visitati dagli amici del FAI, una collaborazione nuova ma già solida e ricca di prospettive per il futuro. E quest’anno due importanti “new entry”: Sant’Angelo in Vado e Sassocorvaro. Ci auguriamo che questi bellissimi luoghi che parlano della storia del nostro territorio vogliano rimanere nel novero dei centri in cui ogni anno i grandi eventi nazionali FAI continueranno a confermare la loro presenza - luoghi che frequentiamo anche nel corso dell’anno, con tante iniziative piacevoli e particolari. Ci auguriamo inoltre che altri comuni - con lo stesso entusiasmo e partecipazione - vogliano seguire il loro esempio e partecipare alle nostre iniziative.

La nostra rete di rapporti sta diventando sempre più ampia e più solida, non solo con le Istituzioni, che affianchiamo e che ci affiancano in questo lavoro comune volto a far conoscere ed amare il nostro patrimonio, viverlo e valorizzarlo, ma anche con altre associazioni, con le scuole, con i privati che ci danno al possibilità di offrire alle visite i loro preziosi beni, che per un fine settimana diventano di noi tutti. Grazie di cuore a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito e contribuiranno alla riuscita di questo importante evento: GRAZIE!”


da FAI - Fondo Ambiente Italiano
Delegazione di Pesaro e Urbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2018 alle 20:27 sul giornale del 22 marzo 2018 - 748 letture

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