Urbino e il turismo che non decolla, le responsabilità dell'Amministrazione Comunale

vieniaurbino 3' di lettura 16/06/2018 - Il turismo in Urbino, fondamentale insieme alla Cultura per lo sviluppo della città, non decolla, né la nomina dell’assessore Cioppi lo ha risvegliato.

Assistiamo ad una serie di attività estemporanee, di valore localistico, deficitarie, inefficaci, desuete che nulla aggiungeranno ad un settore dormiente da troppo tempo per manifesta colpevolezza ed impreparazione del Sindaco e della sua inutile Giunta, sempre in prima pagina per tagli di nastri di manifestazioni organizzate da altri.

Il progetto “Itinerari di bellezza” presentato qualche giorno fa in conferenza da Cioppi è di una superficialità inaudita: vengono menzionati i Bronzi di Pergola, ma non viene detto quale sono i siti degli altri paesi coinvolti (Sant’Angelo in Vado, Mondavio, Fossombrone), e in Urbino risultano esclusi il Palazzo Ducale, la Casa di Raffaello e gli Oratori, ossia il cuore della Cultura della città per visitare i quali peraltro è necessario pagare un biglietto.

E quindi in Urbino il biglietto di 17,50 € viene pagato per visitare che cosa? Peraltro nel depliant di promozione di questo progetto, in fondo viene segnalato il sito Booking Urbino che rimanda ad un link Urbino International Centre, in costruzione, e nella voce “prenota”, rimanda ad altri numeri senza dare la possibilità di prenotare. Il depliant dovrebbe poi essere promosso in Quebec City. Insieme a quello realizzato dal Comune “Vieni a Urbino”, con l’immagine di copertina in bianco e nero di un portone chiuso segno di inospitalità e senza alcuna spiegazione in lingua inglese. Chi si occupa di comunicazione ci ride!

È in atto una forma di propaganda scandalosa da parte dell’Amministrazione. Si indicono continue conferenze stampa, su argomenti di nessuna importanza ed utilità, per abbagliare i cittadini lasciando credere una efficienza amministrativa inesistente, e per alcuni argomenti ancor prima che gli atti siano formalizzati. Un esempio: la delibera n.100 del 06/06/2018, contenente il corrispettivo che il Comune paga all’associazione per la promozione di cui sopra, che ammonterebbe a circa 20.000€, non è stata ancora pubblicata. Un‘Amministrazione che aveva promesso trasparenza ed equità, discontinuità con i precedenti governi, che aveva illuso i cittadini di attuare un cambiamento radicale, non dovrebbe stringere patti privilegiando una Associazione piuttosto che un’altra come avvenuto anche per la Data. È un modus operandi che censuriamo fortemente. Perché non è stato fatto un bando, ma solo un affido diretto, considerata anche la forte crisi economica in cui versano privati e le diverse Associazioni? Agendo in questo modo si privilegia un tour operator esclusivo dell’Associazione su altri operatori del territorio. Allo stesso modo si privilegiano alcuni bar, strutture ricettive alberghiere e ristoranti rispetto ad altri. Perché?

È stato detto (Carlino 12/06/2018) “con questa iniziativa parte l’avventura di Roberto Cioppi all’assessorato al turismo, per il quale sta studiando piani e situazioni...”. Per ora possiamo solo rilevare che il suo comportamento “è coerente” nella linea di affidare progetti e strutture comunali direttamente, senza alcuna selezione.


   

da CUT Liberi Tutti - Movimento Urbino al Centro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2018 alle 00:00 sul giornale del 16 giugno 2018 - 989 letture

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