Andrea De Crescentini fa chiarezza su una sua possibile candidatura a sindaco di Urbino

andrea de crescentini| 4' di lettura 02/10/2018 - Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Andrea De Crescentini, in passato assessore presso il Comune di Gradara e attualmente Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per la Banca di Credito Cooperativo di Gradara, in merito alla notizia di una sua possibile candidatura a Sindaco della città di Urbino alle prossime elezioni amministrative.

"Ho letto con sorpresa sul giornale della notizia circa la mia possibile candidatura a Sindaco di Urbino, durante la prossima competizione elettorale. Già mesi fa fui cercato da Lino Mechelli (Movimento Urbino Città Ideale), e nel contempo fui avvicinato, da altre forze politiche della città che mi vedevano adatto per questo ruolo, soprattutto considerando la fase molto delicata che sta vivendo la città, quella che dovrebbe essere la culla del Rinascimento.

A tutte queste persone di diversa estrazione politica, compreso Mechelli, esternai il mio sentimento di onore nell’aver pensato a me per un ruolo così importante in una città alquanto prestigiosa, e allo stesso tempo di ringraziamento per le parole di stima ricevute, in rapporto all’esperienza acquisita nel mondo del lavoro.

Spiegai e argomentai le ragioni che mi portano a non prendere in considerazione tale offerta. Ho ricoperto per ben dieci anni il ruolo di amministratore presso il Comune di Gradara come Assessore al Turismo, Attività economiche e Bilancio e come presidente di Gradara Innova, ruolo che tuttora ricopro. Ho lavorato in campo turistico, culturale e comunicazione prima a Urbino, poi Ravenna, Ferrara, Carpi, Milano, Roma, Sicilia, Toscana, Liguria e Gradara e ora, con la BCC di Gradara, banca molto dinamica ed estremamente radicata sul territorio, tra Pesaro e Rimini. Questo mi ha consentito di maturare svariate esperienze e conoscenze, a livello locale e anche nazionale e di sviluppare una forte rete di conoscenze ed un senso di convinzione e determinazione nel riuscire a concretizzare un’idea o un progetto.

Due anni fa decisi di non candidarmi a Sindaco di Gradara, perchè, dopo dieci lunghi anni di vita amministrativa, seppur con tante soddisfazioni, avevo bisogno di prendermi del tempo da dedicare a me stesso, poiché amministrando ho sempre tolto il tempo alla mia vita, e non al mio lavoro. Fui poi cercato dal Sindaco Gambini, che tuttora ringrazio, per fare l’Assessore al Turismo, ma, seppur allettato ed entusiasta dell’idea, rinunciai, non tanto per una questione di colore politico, ma semplicemente per il fatto di essermi preso un periodo sabbatico, per ritrovare quell’energia e quell’entusiasmo, che da sempre mi contraddistinguono.

Non mi sono mai considerato un politico, ma un uomo del fare, dinamico che quando decide di portare a termine un progetto, si adopera fino al raggiungimento di questo. Avrei potuto prendere un periodo di aspettativa per dedicarmi a capofitto alla città di Urbino (città meravigliosa, ma dove c’e’ molto ancora da reimpostare!), ma ho sempre pensato che per amministrare bene, bisogna avere un lavoro, che ti consente di essere libero intellettualmente e svincolato da qualsiasi logica politica, per affrontare al meglio le sfide e le insidie della vita amministrativa.

Per tali ragioni ho scelto di dedicarmi completamente al lavoro, poiché questi sono anni fondamentali, vuoi per l’età giovane, ma matura, e per ciò che accade in fretta attorno a noi. Anche se a malincuore, per l’affetto che nutro per Urbino (città che da bambino volevo sposare!) scelgo, per questi anni, di dedicarmi alla mia banca, interessata ad una fusione strategica ed importante con Rimini, e quindi mi vedrà impegnato in una sfida avvincente e darà una grande opportunità, a me, ed al territorio tutto.

Faccio un grosso in bocca al lupo a tutti quelli che saranno i candidati a Sindaco (spero pochi!) della città, e mi auguro che le scelte non siano dettate prettamente da meri giochini politici, ma da progetti ed ambizioni che Urbino dovrebbe tornare ad avere, in rapporto alla sua storia e cultura, al di là della politica. Le cose da fare dovrebbero essere discusse e poi condivise, per il “bene” di Urbino, che è uno solo!!

Ringrazio nuovamente il Movimento, coordinato da Lino Mechelli, in forte radicamento tra i cittadini, per la fiducia riservatami, e nel limite del tempo, resto a disposizione per suggerimenti."

Con ringraziamento e affetto
Andrea De Crescentini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2018 alle 00:00 sul giornale del 02 ottobre 2018 - 2045 letture

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