Urbania, suicida la moglie del funzionario dell'Unione Montana arrestato per gli appalti truccati

carabinieri vigili del fuoco 09/10/2018 - Rinvenuto a Urbania, nel letto del fiume Metauro, il corpo senza vita di una donna, si tratta della moglie del funzionario dell'Unione Montana dell'Alta Valle del Metauro arrestato giovedì scorso con l'accusa di aver truccato degli appalti pubblici.

A notare il corpo, riverso nel fiume sotto il ponte di Via della Badia, è stato un passante che subito ha dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione e i Vigili del Fuoco, ma per la donna non c'era ormai più nulla da fare.

Quaranticinquenne, originaria di Sant'Angelo in Vado, ma residente a Borgo Pace, si sarebbe gettata volontariamente dal ponte, proprio in seguito all'arresto del marito.

Da ricordare che la donna, come accertato dalla Guardia di Finanza, aveva ricoperto un ruolo attivo negli affari illeciti dell'uomo. Indagata come concorrente morale, sollecitava il coniuge a “riscuotere” e a “farsi rispettare” dagli imprenditori, chiedendo notizie circa l’esito delle “visite a domicilio” eseguite con cadenza mensile dal marito presso le sedi delle società favorite al fine di incassare gli illeciti profitti.

Nelle conversazioni intercettate, la moglie, riferendosi a un imprenditore “moroso” che doveva corrispondere loro “anche 500, 1000 euro al mese”, spingeva il marito a prospettare conseguenze spiacevoli, ossia la mancata aggiudicazione di gare che non sarebbe più avvenuta nemmeno se l’interessato avesse “pianto”.





Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2018 alle 00:41 sul giornale del 09 ottobre 2018 - 1489 letture

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