Canile Ca' Lucio, tante domande in attesa di risposta, intanto le associazioni di volontariato diffidano il gestore

canile 15/10/2018 - Da oltre un anno il gruppo Cut di Urbino attraverso articoli sulla stampa locale e interrogazioni in consiglio comunale, solleva dubbi sulla legittimità di alcune attività svolte dall’Unione Montana,

riguardanti sia il bando emanato per la gestione del canile, sia la gestione della ditta Ragano di Fano e anche in merito ad alcune procedure seguite dal geometra Dini quali l’affidamento di lavori di straordinaria manutenzione (per un importo complessivo di oltre 35.000 euro) alla stessa ditta Ragano che notoriamente non si occupa di lavori edili.

A fronte delle nostre richieste di chiarezza, sia il Sindaco Gambini interrogato in Consiglio Comunale che il presidente della Unione Montana e il geometra Dini (il quale ci ha persino scritto di smettere di chiedere documenti perché facevamo perdere tempo agli uffici), ci hanno sempre risposto che andava tutto bene e che tutto era regolare.

È talmente tutto regolare che recentemente le Associazioni di volontariato che seguono il canile Ca’ Lucio hanno prodotto una diffida rivolta al gestore, al Presidente dell’Unione Montana, al segretario generale dell’Unione Montana e ai 31 sindaci convenzionati per l’utilizzo del canile, di cui il Comune di Urbino è proprietario, e all’Asur di Urbino, “per il mancato rispetto dell’offerta tecnica, della normativa vigente in materia di tutela degli animali e prevenzione al randagismo”.

Da agosto l’orario di apertura del canile è stato drasticamente ridotto e alle Associazioni non è più permesso, in palese violazione della legge, entrare in canile se non nelle pochissime ore di apertura al pubblico e affrontando innumerevoli discussioni; le Associazioni lamentano un ostruzionismo da parte del gestore nelle attività necessarie alle adozioni e a questo proposito ci preme sapere di quanto queste siano diminuite a seguito degli ultimi cambiamenti; il veterinario presente da circa 10 anni si è dimesso non solo per il mancato pagamento delle prestazioni di un anno, ma anche per le difficoltà nello svolgere diligentemente il proprio lavoro di responsabile sanitario del canile; ci viene inoltre segnalata la misteriosa sparizione di un cane e una cagnolina che è rimasta incinta durante la sua permanenza in rifugio, un altro con la bava alla bocca e altri con gravi disturbi alle orecchie; le due persone che originariamente lavoravano al canile, una delle due da oltre vent’anni responsabile delle tantissime adozioni, non sono state riconfermate nonostante nell’offerta tecnica fatta dalla Ditta Ragano fosse dichiarato che sarebbero state assunte a tempo indeterminato; al loro posto invece sono state assunte due persone una delle quali, per una strana coincidenza, era membro del CdA di Urbino Servizi per nomina del Sindaco Gambini nonché candidata nelle lista dei Verdi della coalizione “Adesso governiamoci” con Sindaco Gambini.

A fronte di questo quadro desolante ci chiediamo chi debba controllare che vengano rispettate le regole e le leggi. Gli Amministratori dell’Unione Montana, in primis Maurizio Gambini, sindaco di Urbino, proprietario e referente del canile, nonché vicepresidente dell’Unione Montana, cosa stanno facendo? È questo atteggiamento di supponenza e di totale mancanza di vero controllo che ci preoccupa, ma a noi di Cut quel luogo sta molto a cuore e continueremo a vigilare e a tenere aggiornata la comunità, dal momento che riteniamo che le risorse economiche impegnate al canile provenienti dalle tasse dei cittadini devono essere impiegate con la dovuta correttezza e nel rispetto degli animali ospitati.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2018 alle 00:00 sul giornale del 15 ottobre 2018 - 475 letture

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