ITIS, Partito Democratico: "Ecco chi non fa gli interessi di Urbino"

itis mattei urbino 2' di lettura 14/01/2019 - Il PD di Urbino sulla vicenda ITIS condanna il comportamento del Sindaco Gambini e del consigliere Sirotti.

Quest’ultimo votò a favore della delibera del consiglio provinciale n. 39 del 26/10/2018 in cui si approvava la richiesta dell’IPSIA di Pesaro ad istituire un nuovo indirizzo tecnico “Chimica, materiali e biotecnologie” con articolazioni: “Biotecnologie ambientali” e “Biotecnologie sanitarie”, mentre il Sindaco Gambini, essendo anche vicepresidente del CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) organo istituzionale che favorisce l’intervento diretto degli Enti locali nei processi decisionali della Regione, ha deliberato affinché si modificasse il parere negativo dato dalla Giunta Regionale sul medesimo tema, dicendosi così favorevole alla realizzazione di un ITIS a Pesaro, contestando erroneamente una Delibera Regionale corretta nella forma e nei contenuti.

Ecco chi non fa gli interessi di Urbino e del suo territorio, ecco che la competenza non è un elemento secondario, ma almeno necessario, perché superficialità di questa portata non creino danni consistenti alla città e al territorio. Non si deve permettere a chi in tutti questi anni cerca di portare l’ITIS nella costa di attuare il proprio piano. Va anche detto (e questo si legge nella Delibera Provinciale) che la percentuale di studenti della nostra provincia che frequenta un corso di studi tecnico-tecnologico è del 17,7%, distribuiti per il 7,3% nella costa e il 10,4% nell’entroterra, ci si chiede perché occorre continuare a pensare che un frazionamento dell’offerta formativa risulti migliore rispetto ad un centro di eccellenza come quello dell’ITIS di Urbino. Tutto ciò risulta in contrasto con quanto riportato nella Delibera Regionale del 22 novembre 2016, n. 40 nella quale, l’istituzione di nuovi indirizzi all’interno delle scuole, oltre a soddisfare altri diversi criteri, deve anche essere ...coerente e compatibile (al fine di evitare sovrapposizioni o competizioni) con l’offerta formativa esistente anche in ambiti territoriali sovra provinciali limitrofi, sarebbe bastato questo per votare contro tale proposta.

Per quanto sopra scritto, si invita la Provincia a rivedere la propria posizione alla luce della DR n.40, si invita il CAL a riconoscere il proprio errore di valutazione, nel contempo si invita la Regione a non procedere nella rettifica di quanto già correttamente deliberato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2019 alle 00:00 sul giornale del 14 gennaio 2019 - 1868 letture

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