Legambiente, folta partecipazione al convegno per il ripristino della Ferrovia Fano-Urbino

Legambiente, folta partecipazione al convegno per il ripristino della Ferrovia Fano-Urbino 3' di lettura 19/02/2019 - Grande successo e sala gremita all’incontro di sabato pomeriggio al Cea di Urbino organizzato da Legambiente sul tema “Ferrovia, ostacoli, costi e benefici”, con la presenza degli amici dell’Associazione Ferrovia Val Metauro.

Erano presenti il Sindaco e due assessori, esponenti del M5stelle, di Sinistra per Urbino - Art.Uno MDP, del Pci, del Pd con il segretario locale e di diverse associazioni del territorio. L’incontro è stato introdotto dal vice presidente del Circolo di Legambiente, Danilo Alessandroni che ha apprezzato la presa di posizione di tutte le forze politiche di Urbino a favore del ripristino della Ferrovia, ma ha chiesto al Pd che governa la Regione, oltre alla semplice presa di posizione, un impegno perché il sostegno locale, a favore della Ferrovia, diventi di tutto il partito regionale, alle forze che governano la città, che non si ripetano come per il passato alienazioni a favore di privati di spazi e terreni intorno alla stazione fino al punto di soffocare ciò che rimane dei binari, al M5stelle che ora al governo dirige il ministero delle infrastrutture, provvedimenti e interventi che invertano la tendenza finora subita di una progressiva e inesorabile rapina e predazione dei terreni prospicienti la tratta ferroviaria con finalità di vari usi speculativi, che salvaguardino l’unitarietà della tratta impedendone l’alienazione privatistica e che avviino un processo per il ripristino della Urbino - Fano, ferrovia pubblica.

Gli interventi degli amici dell’AFVM si sono concentrati nel mettere in evidenza la necessità di una tratta ferroviaria che colleghi l’entroterra con la costa, un’arteria di mobilità moderna e non inquinante, visto che ci troviamo in una fase storica che segna il passato (l’auto) e il futuro (treno, metropolitana ecc.). Quindi sebbene i costi dell’opera siano tutto sommato contenuti, 80 milioni nello studio delle Ferrovie, questo ripristino non si fa per una volontà politica, miope, a favore della mobilità su gomma e delle infrastrutture della costa a discapito dell’entroterra. Di qui la necessità di unire tutte le forze, politiche e associazionistiche perché facciano sentire la voce dei cittadini a chi governa le istituzioni, territoriali, regionali o nazionali che siano. L’inserimento della Fano Urbino con la legge 2017 n. 128 nelle ferrovie da riattivare per uso turistico, può costituire un primo passo perché l’opera possa avviarsi. Ma la Regione deve chiedere quei finanziamenti da integrare per poi procedere. La Ciclabile è un falso problema. Tutti sono a favore della ciclabile ma non sovrapponendola alla ferrovia, mentre rimane alquanto difficile immaginarne una a fianco della ferrovia per le ovvie difficoltà del tracciato. Più sensato sarebbe farla a fianco della Flaminia o di altre arterie minori. A meno che con la ciclabile non si non miri a smantellare i binari totalmente o parzialmente, per fini che ben poco hanno a che fare con l’ambiente o lo sport amatoriale. Ma questo disegno, se è presente nella mente di qualche amministratore,non passerà per la forte opposizione dei cittadini. Infine si è lanciato un appello perché le forze politiche alla vigilia delle elezioni inseriscano nel loro programma elettorale l’impegno a difendere l’integrità della tratta ferroviaria, non solo quella di competenza comunale, ma tutta la tratta, ad affidare un incarico amministrativo perché l’opera sia avviata, ad impedire ogni alienazione dei terreni che ineriscono la tratta ferroviaria e la stazione. Nel dibattito, molto ricco e interessante, vogliamo segnalare l’intervento del rappresentante di Italia Nostra.


   

da Legambiente
Circolo "Le Cesane" Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2019 alle 19:52 sul giornale del 19 febbraio 2019 - 226 letture

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