Il canile di Ca' Lucio non verrà chiuso, la soddisfazione di CUT LiberiTutti

canile 2' di lettura 03/04/2019 - Il gruppo Cut ha accolto con grande soddisfazione la notizia che il canile di Ca’ Lucio non verrà chiuso e che dal 18 marzo sia stato temporaneamente affidato alle cure dell’Associazione “gli amici di Pluto e Silvestro” che da anni svolge attività di volontariato al suo interno ottenendo un numero di adozioni di randagi che non ha eguali nel nostro territorio provinciale, come dimostrano i dati che qui pubblichiamo, ottenuti dal servizio veterinario Asur.

Ci rallegra che un altro servizio fondamentale a disposizione del territorio non sia stato dismesso, e che tutte le risorse investite negli anni non siano andate perdute e anzi ci proponiamo qualora ne avremo la possibilità, di far diventare il canile Ca’ Lucio di Urbino, un luogo di cui essere fieri, da cui far partire iniziative di sensibilizzazione contro il randagismo e a favore della creazione di una maggiore sensibilità verso gli animali.

Vorremmo che il canile diventasse un centro di divulgazione di una nuova sensibilità verso gli animali, da cui scaturiscano iniziative rivolte alle scuole e aperto a coloro che attraverso percorsi formativi specifici utilizzano i cani per la terapia dell’animale da affezione, comunemente indicata con il termine pet therapy che tanti benefici ha dimostrato di conseguire in contesti terapeutici, ma anche educativi o ludici.

A questo scopo ci proponiamo di creare un settore all’interno del nostro Comune che si attivi per promuovere il rispetto del benessere animale anche in collaborazione con le associazioni e portando nelle scuole attività che coinvolgano gli studenti e pongano l’attenzione sull’importanza del benessere animale ad ogni livello: sia verso gli animali d’affezione che verso gli animali da lavoro o da allevamento, dando del nostro territorio un’immagine evoluta e attenta anche sotto questo aspetto.

La città ha bisogno di spazi verdi da dedicare a chi vuole stare all’aperto dove sia possibile ricavare zone recintate da utilizzare anche in compagnia del proprio cane, come ormai da decenni è possibile fare anche in piccoli centri, dando anche la possibilità ai residenti di creare occasioni di incontro e socializzazione così difficili in una città frammentata che ha un centro storico ormai diventato un residence e quartieri privi di spazi comuni. Chi vive nei quartieri o nei borghi deve avere la possibilità di godere di uno spazio verde ben curato dove trovarsi per organizzare iniziative che ci facciano sentire tutti cittadini della stessa splendida città.

Qui i dati ottenuti dall’Asur sulle numerose adozioni fatte dal canile Ca’Lucio che detiene il record di adozioni in tutta la Regione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2019 alle 17:57 sul giornale del 04 aprile 2019 - 484 letture

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