Miopia politica, pregiudizio e chiusura mentale nelle ordinanze di chiusura serale

pasquale marannino 2' di lettura 16/04/2019 - Il dietrofront sull'ordinanza di chiusura anticipata dei locali ad un mese dalle elezioni dice tutto. In questi anni non è stato fatto un lavoro di tessitura di rapporti tra città, studenti ed esercenti e il degrado a Urbino è tutto nel devastante degrado economico che l’ordinanza ancor più acuito.

Non a caso molti esercenti del centro storico hanno lamentato gli incassi più bassi di sempre, e tra questi c’è chi addirittura sta pensando di chiudere. Ma il dato più allarmante è che questa sofferenza colpisce anche l’indotto, non solo bar e caffetterie. Una politica miope che ha danneggiato i commercianti che con coraggio hanno investito su Urbino. È così che si pretende di attirare nuovi imprenditori a riaprire tutte le vetrine serrate? È così che pensiamo di riportare gli abitanti sopra quota 15.000? Non era questa amministrazione che prometteva il rilancio del commercio e degli abitanti?

"Lo spazio in cui ci muoviamo, il centro, coinvolge diversi attori sociali" sostiene Pasquale Marannino di Prospettiva Urbino "dagli studenti che vivono il centro storico ai commercianti lasciati soli tra mille difficoltà, ai residenti e soprattutto a tutti gli urbinati, anche chi risiede nelle frazioni che ha tutto il diritto di godere del centro storico, che è anche loro. Un'amministrazione comunale responsabile doveva da subito promuovere il dialogo tra tutte queste parti, per fare proposte, se solo ne avesse avute, e sviluppare assieme modalità di convivenza e crescita, invece di metterle una contro l’altra. Non dimentichiamo poi che Urbino, oltre ad essere una città universitaria, è patrimonio UNESCO, e in quanto tale va tutelata ma anche vissuto e condiviso. Un patrimonio deve essere affollato di gente, di giovani che si divertono, di bambini che corrono, e restituire un'immagine di un luogo vivo e accogliente. Il clima che invece incombe nella città da troppo tempo" conclude Marannino "è cupo, insostenibile, facendone quasi un non-luogo".

I gruppi Prospettiva Urbino e nel Bene Comune che sostengono Giorgio Londei sindaco, lavoreranno fin da subito per ridare colore e positività a Urbino. Non lo faremo con ordinanze "coprifuoco". Lavoreremo sul Turismo con il brand "Urbino Capitale del Rinascimento", con un nuovo paradigma di accoglienza, coinvolgendo tutti i cittadini, gli esercenti, i residenti e gli stessi studenti, e poi con App specifiche per turisti e visitatori per informarli su eventi, manifestazioni, luoghi da visitare e sugli esercizi commerciali della città, con parcheggi a tariffe ridotte dal sabato pomeriggio alla domenica sera, perché a Urbino ci siano solo aperture e non chiusure, sia fisiche che mentali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2019 alle 07:00 sul giornale del 16 aprile 2019 - 557 letture

In questo articolo si parla di urbino, politica, pasquale marannino, elezioni 2019, prospettiva urbino, comunali urbino 2019

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/a6y0





logoEV
logoEV