Turismo, Lonzi (Uniti per Urbino): "Da Gambini nessuna strategia per incentivarlo"

giulio lonzi 19/04/2019 - “Il video andato in onda su LA7 che da giorni sta circolando sui principali social network, è davvero una brutta cartolina, che avrei preferito non vedere, però ritrae perfettamente la condizione economica della capitale del rinascimento. Cinque anni addietro ci avevano promesso che attraverso una serie di iniziative Gambini, Sgarbi e Crespini avrebbero risollevato l’economia di questo “Centro Storico”. Con molta amarezza invece è sotto gli occhi di tutti una predominanza di attività cessate, locali sfitti e desolazione generale”.

Sono queste le parole di Giulio Lonzi, albergatore e Candidato al Consiglio Comunale di Urbino per Uniti per Urbino.

“L’economia indotta dall’Università non basta più per pagare imposte e affitti - ha continuato Lonzi - e durante e dopo il sisma nessun aiuto c’è arrivato a noi esercenti, due anni di danni indiretti causati dal terrorismo mediatico ha generato il tracollo di numerosi esercizi, dopo aver partecipato a tanti tavoli di lavoro nei quali avevamo chiesto non indennizzi, ma solo alleggerimenti momentanei delle imposte, pagando ad esempio la tari sul reale utilizzo, ma nulla ci è stato accordato. Il turismo (residenziale ndr) nel corso degli anni è calato vertiginosamente, facendo prevalere quello “mordi e fuggi” che, dati alla mano, si attesta sull’80% delle presenze, arrivando a far registrare un soggiorno medio a notte pari a 3,3% di ospiti a struttura! Se ci pensate quale economia è sostenibile se ogni notte dell’anno un hotel registra mediamente 3 ospiti a notte? Gli hotel iniziano a chiudere o si trasformano in residence, con una riconversione a un sistema turistico fortemente stagionale, oppure aperti a singhiozzo.

Nel 2009 quando sono tornato a Urbino e ho iniziato a gestire in prima persona l’hotel di famiglia, tutti i miei colleghi erano come noi, attivi 365 giorni l’anno, con al massimo dieci giorni di ferie, oggi tre hotel su sette sono diventati stagionali. Una cosa inconcepibile se pensiamo che ben cinque strutture ricettive del nostro territorio sono recensite e consigliate dalla Guida Michelin!

Questa è la strategia sulla ricettività messa in atto da questa Giunta Gambini che continua a dimenticarsi del turismo, all’atto pratico non esiste nessun piano, nessuna iniziativa, nessuna proposta operativa se non quella di edificare pollai nelle campagne a sfregio del nostro straordinario paesaggio.

Non è più rinviabile un cambio di rotta, noi proponiamo la realizzazione di un piano quinquennale di rilancio del settore che da subito riattivi l’economia Ducale attraverso tre punti programmatici:

1- Valorizzazione del turismo attraverso il cinema: Urbino deve diventare un set cinematografico permanente.
2- Valorizzazione del commercio: Urbino oltre alla cultura deve offrire un’adeguata proposta commerciale legata ai più importanti brand della moda italiana.
3- Urbino Città della Formazione, attivazione dell’alta scuola di gastronomia, che dovrà essere la prima di una serie di istituti formativi combinati dai quali le imprese della rete turismo, da ogni parte d’Italia, potranno reperire organico umano qualificato da inserire nel mondo del lavoro”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2019 alle 07:00 sul giornale del 19 aprile 2019 - 719 letture

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