20 milioni di contatti a disposizione del Museo del Tartufo di Acqualagna

museo del tartufo|acqualagna| 2' di lettura 20/04/2019 - Già da 20 giorni circa, Acqualagna e il Museo del Tartufo godono delle reti di contatti di livello Nazionale messi a disposizione dal raggruppamento temporaneo d’imprese che si è aggiudicato il bando di concessione del Museo del Tartufo e della rete museale di cui fa parte.

Il partenariato d’imprese è infatti costituito dalla Cooperativa Sociale Opera, che garantisce il legame territoriale e la presenza costante in termini organizzativi e di rapporto con i soggetti e le istituzioni locali, la Cooperativa Culture, la più grande e importante struttura italiana dedicata alla gestione e valorizzazione di beni culturali.

Questa cooperativa gestisce, infatti, molti famosi musei del territorio nazionale come il Museo Correr di Venezia, la Venaria Reale di Torino, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e tanti ancora.

Proprio quest’ultima ha inserito il Museo all’interno dei meccanismi di promozione digitale che gestisce, mettendo a disposizione degli oltre 20 milioni di contatti annuali anche la proposta di Acqualagna. Il sito rappresenta inoltre un riferimento importante anche per gli operatori turistici con cui la cooperativa collabora in maniera fattiva e per tutte le scuole d’Italia che consultano e utilizzano lo strumento per programmare le loro gite ed escursioni. Il sistema permette, inoltre, anche la prenotazione direttamente da remoto, sia telematicamente che telefonicamente.

L’operazione promozionale su scala nazionale si integra con l’organizzazione locale, che prevede la proposta di un circuito con le attrazioni del territorio (oltre al Museo multimediale Casa natale Enrico Mattei, il Museo di Arte contemporanea e il Museo archeologico Pitinum Mergens, anche il Museo dei Riciclosauri e la Riserva della Gola del Furlo) e il lancio di un biglietto unico comprendente anche il Castello di Frontone, il Teatro Comunale e il Torrione di Cagli.

Il Museo del Tartufo è un museo multimediale, che permette di vivere l’esperienza della ricerca del tartufo e di conoscere le particolarità e gli aspetti specifici della vita, delle attività, dell’economia, della storia, della gastronomia, legati a questo fantastico prodotto. Il visitatore può decidere di ascoltare i racconti dei cavatori, degli allevatori dei cani da tartufo o di scienziati che hanno studiato questo meraviglioso fungo ipogeo, oppure possono scoprire l’odore del tartufo o ancora sfogliare libri multimediali che trattano dello stesso, appuntarsi ricette, scoprire film o personaggi famosi appassionati di cucina e gastronomia di cui il tartufo rappresenta un ingrediente principe e pregiatissimo!

Nel corso di occasioni e festività, il museo organizza anche iniziative particolari, mentre per gruppi organizzati è possibile prenotare anche aperture dedicate al di fuori degli orari consueti e abbinare escursioni e cerche al tartufo con gli operatori locali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2019 alle 07:00 sul giornale del 20 aprile 2019 - 223 letture

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