Appello per la tutela dell'Istituto “Cappellini” e dell'ANPI di Urbino

anpi urbino 5' di lettura 24/04/2019 - Il sindaco di Urbino, che intendeva chiedere l'immediato rilascio dei locali ceduti in comodato all’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione “E. Cappellini” e all’ANPI, ha per il momento sospeso lo sfratto, senza tuttavia escludere futuri interventi.

Questa posizione appare del tutto fuori luogo, tanto più che l’alternativa proposta agli attuali detentori non tiene in nessuna considerazione la quantità e la qualità del loro archivio, della biblioteca e dell'emeroteca.

Si tratta di migliaia di volumi, più di duecento testate, importanti raccolte di documenti fondamentali per lo studio del Novecento urbinate e provinciale, che non possono essere contenuti, convenientemente conservati e fruiti negli spazi angusti nei quali il sindaco intende trasferirli: i sottotetti e una piccola stanza al piano nobile di Palazzo Albani Nuovo, inadatti secondo i parametri previsti dal MIBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e comunque insufficienti, disponendo “Cappellini” ed ANPI di una ragguardevole base associativa e di un vasto pubblico che partecipa alle numerose manifestazioni culturali da essi promosse.

Sembra dunque di palmare evidenza che le motivazioni di privare “Cappellini” ed ANPI della sede ottimale di via Oddi, siano quantomeno deboli e non presentino carattere di urgenza e necessità, a fronte delle qualificate iniziative che da decenni “Cappellini” ed ANPI svolgono con dedizione e competenza al fine di custodire e valorizzare la memoria e i valori democratici della città.

Riteniamo che non possa essere ignorato che il “Cappellini”, presieduto e sostenuto in passato da eminenti studiosi, nonché da autorevoli personaggi del mondo politico e della società civile, ha fornito un ragguardevole contributo alla conoscenza storiografica della Resistenza marchigiana, mediante l’apporto analitico allo studio dell’identità regionale attraverso una ricognizione sistematica delle fonti archivistiche, con il concorso di giovani ricercatori, molti dei quali hanno affrontato poi con successo la carriera accademica.

In considerazione del valore storico dell’archivio, della biblioteca e dell'emeroteca dell'Istituto, la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche ha dichiarato di “notevole interesse storico” e quindi “meritevole di tutela da parte dello Stato” il materiale in questione. Non si può non sottolineare che Urbino è patrimonio dell’umanità e che l’Unesco, nelle Linee Guida per i siti che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento, esplicita con forza l’importanza di valorizzarne il legame comunitario attraverso la cultura e la storia locale.

Chiediamo alle forze politiche e alle associazioni democratiche di sostenere le nostre fondate ragioni ed invitiamo il sindaco a riflettere: un atteggiamento votato all'intransigenza risulterebbe forzoso e irragionevole, col rischio di arrecare un pesante pregiudizio non solo alla ricerca storica, ma all’immagine stessa della città.

Hanno espresso il proprio sostegno a “Cappellini” e ANPI di Urbino:

Tomaso MONTANARI (storico dell’arte, professore ordinario - Università per Stranieri di Siena)
Renato BARILLI (critico, professore emerito - Università di Bologna)
Romano Luperini (professore ordinario - Università di Siena)
Luciano CANFORA (professore emerito - Università di Bari)
Federico CONDELLO (professore ordinario - Università di Bologna)
Vanni SANTONI (scrittore, narrativa ed. Tunuè)
Walter LAPINI (professore ordinario - Università di Genova)
Pietro CATALDI (rettore - Università per Stranieri di Siena)
Luca PISAPIA (giornalista - “Il fatto Quotidiano”; “Il Manifesto”)
Alessandro RUSSO (professore associato - Università di Pisa)
Niccolò SCAFFAI (professore ordinario - Università di Losanna)
Marco SCAFFAI (professore ordinario - Università di Bologna)
Gianfrancesco Lusini (professore associato - Università di Napoli “L’Orientale”)
Alessandra BORGOGELLI (professore associato - Università di Bologna)
Gian Italo BISCHI (professore ordinario - Università di Urbino)
Sebastiano Ghisu (ricercatore - Università di Sassari)
Donatello Santarone (professore associato - Università “Roma Tre”)
Gualtiero De Santi (professore ordinario - Università di Urbino)
Fabio FROSINI (ricercatore - Università di Urbino)
Antonio CORSARO (professore associato - Università di Urbino)
Rocco A. DONNICI (professore ordinario - Università di Urbino)
Alessandro HÖBEL (saggista, direttore di “Marxismo Oggi”)
Guido LIGUORI (professore associato - Università della Calabria)
Settimio LANCIOTTI (professore ordinario - Università di Urbino)
Carla Maria FABIANI (caporedattore di “Dialettica e filosofia”)
Emanuele ZINATO (professore associato - Università di Padova)
Rossella BONITO OLIVA (professore ordinario - Università di Napoli “L’Orientale”)
Giuseppe COSPITO (professore associato - Università di Pavia)
Salvatore RITROVATO (ricercatore - Università di Urbino)
Christian CASSAR (professore - Accademia di Belle Arti di Urbino)
Massimo BALDACCI (professore ordinario - Università di Urbino)
Bruno Cerboni BAJARDI (direttore BCB - Accademia internazionale dell’intaglio antico a bulino)
Marco GATTO (assegnista - Università della Calabria)
Maria Elisa Micheli (professore ordinario - Università di Urbino)
Elizabeth Norberg-Schulz (docente - Accademia dell’Opera di Oslo)
Roberto Salvucci (ricercatore - Università di Urbino)

Hanno aderito al comunicato:
Antonio Fabi, Lucia Santini, Maria Moranti, Maria Lenti (ex parlamentare), Caterina Volponi, Pasquale Marra, Giuseppe Recupero, Loris Mascioli, Domenico Fucili, Giacomo Piva (Basilea), Massimo Bonucci, Anila Shalupaku, Stefano Manfucci (Cagli), Mirti Ricci, Lorenzo Serretti, Paola Colantoni, Eurialo Giovannini (Bologna), Mario del Prete (Pesaro), Enaide Galli, Fulvio Paci, Giancarlo Morosini (Fano), Sandra Torriani (Fano), Francesca Scicchitano (Pesaro), Valda Balducci, Marcello Fagioli (Urbania), Silvia Cerboni Bajardi, Lucilla Fabi, Paolo Cerboni Bajardi, Nadia Balsamini, Luciano Fabi, Giuliano Gheller, Maurizio Fiorentini (Pesaro), Auretta Giovannini, Luca Porfiri (Cesena), Marco Marconi (Senigallia), Carlo Giovannini, Maurizia Ragonesi, Vittoria Coen Sestili, Lorenzo Lanciotti, Marianna Giovannini, Carlo Migani, Gianluca Marcucci, Werner Warnots, Sara Motta, Annarita Bianchi, Antonio Santini, Simone Cecchini, Antonina Speziale, Nahuel Rojo, Ruben Rojo, Liliana Martinez, Danilo Alessandroni, Paola Fraternale Cesaroni, Jacopo Torrico, Andreina Torrico, Alessandro Fabi, Filippo Meli, Leonardo Pegoraro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2019 alle 18:36 sul giornale del 25 aprile 2019 - 443 letture

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