Solo una distrazione? Le pietre della memoria e una Resistenza sempre più banalizzata e trascurata

lapide delle vigne| 1' di lettura 29/04/2019 - Un sindaco, in fuga dal 25 Aprile, ha omesso di far deporre le corone del ricordo sui due cippi e sulla lapide dedicati ai martiri delle Vigne e del Perlo di Sotto assassinati dalla sbirraglia repubblichina nel luglio 1944 .

É probabile che la responsabilità più che del sindaco sia da attribuire al suo “staff” che non avrà trasmesso quanto disposto all’ufficio competente. Ma il fatto rimane grave non solo per il mancato omaggio celebrativo, comunque di grande valenza simbolica, ma soprattutto perché evidenzia una memoria della Resistenza sempre più banalizzata e trascurata.

Una dimenticanza quella di Gambini, o di chi per lui,figlia di un clima politico che alimenta un brodo di coltura pericoloso provocato da un neofascismo sempre più aggressivo e accarezzato da Salvini che si propone di fare il pieno di voti anche all’estrema destra.

Le “pietre della memoria” ci ammoniscono che le libertà conquistate non lo sono mai per sempre e che è necessario difenderle senza mai abbassare la guardia. Comunque sia andata, è il caso che il sindaco provveda a un gesto riparatorio facendo deporre il dovuto omaggio ai piedi dei cippi e della lapide che, tra l’altro, aspettano da anni un vero e proprio restauro.


da Istituto "E. Cappellini" Urbino
Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2019 alle 07:00 sul giornale del 29 aprile 2019 - 535 letture

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