"L'unione falla forse", il docufilm di Fabio Leli su omofobia e unioni civili in proiezione a Urbino

l'unione falla forse 2' di lettura 04/05/2019 - L'unione falla forse, il nuovo film documentario di Fabio Leli, già regista di Vivere alla Grande, lungometraggio presentato al 68° Festival di Locarno e distribuito in più di 70 sale italiane arriva nelle sale italiane. Le prime tappe cinematografiche si svolgeranno nell'ambito del Marche Pride:

A URBINO, lunedì 6 MAGGIO alle ORE 21:00 presso Cinema Nuova Luce in collaborazione con GAP Urbino
A ANCONA, martedì 7 MAGGIO alle ORE 21:30 presso Cinema Italia Ancona in collaborazione con Associazione EsNa Consulenze di Genere - Onlus e Commissione Pari Opportunità

Nel nuovo progetto del giovane regista pugliese, presentato in anteprima nazionale nella vetrina torinese della 34° Edizione del Lovers Film Festival di Torino in cui si è aggiudicato il premio "La Stampa", i temi centrali sono l'omofobia e le unioni civili. Protagoniste della pellicola due famiglie Arcobaleno, una coppia di ragazzi pugliesi con due bambini e due donne palermitane con la loro figlia. La vita tranquilla e serena delle due famiglie, così simile a tante altre, viene interrotta dalle interviste ad esponenti di partiti e movimenti vicini al Family Day e al recente Congresso delle Famiglie di Verona, tra cui Mario Adinolfi, Gianfranco Amato, Silvana de Mari e Massimo Gandolfini, che espongono liberamente le proprie bizzarre idee sull'introduzione della legge, sul tema dell'omofobia e sull'omosessualità.

Il quadro che ne viene fuori è quello del "primo film che, con amore ed ironia, lotta contro l'omofobia".

Il film si impone come un importante documento d'attualità, a causa della crescita esponenziale dei movimenti ProLife di stampo cattolico estremista nonché della loro ascesa politica, grazie all'exploit dei partiti di destra che li hanno accolti nelle loro fila (il ministro della Famiglia Fontana e il senatore Pillon, entrambi membri del Family Day, ne sono un chiaro esempio). Ma anche per il crescente bisogno di riconoscimenti giuridici che le famiglie omogenitoriali chiedono a gran voce e a cui a volte solo la magistratura concede l'approvazione, a causa del taglio della Stepchild Adoption dalla legge sulle unioni civili del 2016 e del recente ritorno, sulla carta d'identità, alla dicitura di "padre" e "madre" imposta dal ministro Salvini.

Alla proiezione al cinema Nuova Luce di Urbino sarà presente il Gap di Urbino e il comitato Marche Pride, mentre alla proiezione di Ancona, oltre al Marche Pride, presenzieranno Danilo Musso,vice presidente dell'Associazione EsNa Consulenze di Genere - Onlus e Pina Ferraro Fazio, consigliera di parità effettiva della provincia di Ancona.


   

dagli Organizzatori





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2019 alle 07:00 sul giornale del 04 maggio 2019 - 267 letture

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