Di nuovo sfrattato il presepe del professor Biagiotti

presepe urbino 2' di lettura 06/05/2019 - Riceviamo e pubblichiamo la lettera del professor Luciano Biagiotti, autore dello storico presepe che riproduce la città di Urbino.

Sono stato, insieme al prof. Calzini, uno degli ideatori della “ Via dei Presepi” e ho messo anni della mia esperienza e della mia passione per costruire, pezzo dopo pezzo, un presepe artistico che riproduce la città di Urbino. Ho esposto la mia opera per anni durante le feste natalizie, ma poiché nel tempo hanno messo un biglietto d’entrata alla visita dei presepi, io, non essendo d’accordo, ho chiesto all’Amministrazione di poter avere uno spazio dove poter esporre l’opera e metterla a disposizione gratuitamente sia dei cittadini che dei turisti/visitatori.

Avendo oramai un’età ragguardevole, volevo sistemare le mie cose in uno spazio definitivo. Il Sindaco e l’assessore Guidi mi promettono uno spazio espositivo permanente e poiché si avvicina il Natale mi assegnano la chiesetta della Torre, quasi sempre chiusa al pubblico, di proprietà comunale.

Io mi proposi di pensare anche all’apertura di questo magnifico luogo, sconosciuto anche a molti urbinati per valorizzare il nostro bel patrimonio artistico. Tutti erano d’accordo e l’assessore Guidi mi consegnò le chiavi della chiesa. Per le feste natalizie dello scorso anno tutto andò per il meglio, molti visitatori e molti apprezzamenti. Ma un bel giorno mi arriva a casa una telefonata dal responsabile del magazzino del Comune: ”Quando dobbiamo venire a smontare il presepe? Caso mai ti aiutiamo noi... lo dobbiamo portare nel magazzino Comunale”. Io sono caduto dalle nuvole e sono andato subito a chiedere spiegazioni dal Sindaco: "Il lavoro è molto bello, merita un posto migliore”; vai dal Vicesindaco: "Devi pulire la chiesa dalle tue cose”, mi dice con un fare dispregiativo, “la chiesa non è tua!”. Allora sono riandato dall’assessore Guidi (quello che mi aveva consegnato le chiavi) per chiedergli dei chiarimenti: "Ti possiamo aiutare a portarlo nel nostro magazzino, abbiamo a disposizione 600 mq!”. Il Comandante della Polizia Municipale venuto a fare un sopralluogo dice: "Il lavoro è molto bello riferirò in Comune". Ero frastornato e molto avvilito e pensai di andare, come ultimo tentativo da Sua Eccellenza il Vescovo: "Il problema non è di mia competenza, la chiesetta della Torre è di proprietà comunale".

In realtà ancora oggi devo capire perché ho avuto lo sfratto dalla chiesetta della Torre, ma per salvaguardare l’opera, ho smontato il mio presepe e l’ho portato altrove.

Prof. Luciano Biagiotti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2019 alle 07:00 sul giornale del 06 maggio 2019 - 2176 letture

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