La Regione approva norme di semplificazione in ambito edilizio, Biancani: “Procedure più chiare e semplici”

Andrea Biancani 2' di lettura 21/05/2019 - Con l’approvazione della legge di aggiornamento delle normative regionali, procedure più semplici e veloci per chi vuole ristrutturare, pur sempre nel massimo rispetto dei criteri di sicurezza e dei vincoli ambientali e paesaggistici.

Novità importanti, introdotte dalla legge varata dal Consiglio regionale delle Marche, in modo particolare, nei settori dell’edilizia di civile abitazione, artigianale e agricola, ma anche nella viabilità.

Andrea Biancani, presidente della Commissione regionale Territorio e Ambiente, ha seguito e accolto con soddisfazione l’approvazione di queste modifiche normative a leggi già esistenti. “Accorgimenti che, in larga misura, semplificano i percorsi e le attività di privati e professionisti che si trovino nelle condizioni di ristrutturare, riqualificando il patrimonio edilizio esistente o per consentire lo sviluppo delle imprese”.

Queste le novità più significative: in quei comuni che non abbiano sviluppato almeno il 75% della loro capacità edificatoria non si potranno attivare varianti urbanistiche in espansione. Sarà, invece, consentito l’ampliamento delle strutture artigianali e industriali, realizzate ad oggi, solo in aderenza dell’edificio esistente o nell’area contigua.

Capitolo importante quello relativo all’introduzione delle tolleranze costruttive che, entro i margini previsti, non costituiranno più violazione edilizia. Previsto un margine del 2% per quel che riguarda l’altezza interna, i distacchi, le cubature delle superfici coperte e di ogni altro parametro della singola unità immobiliare.

Si introducono, poi, tolleranze per parziali difformità tra il progetto autorizzato e quello realizzato che non sono state contestate in sede di rilascio di agibilità o nel corso di un procedimento edilizio.

Semplificati, inoltre, i procedimenti di approvazione dei piani particolareggiati di iniziativa pubblica e privata, equiparandoli ai piani di recupero, ai piani produttivi o ai piani di edilizia economica popolare.

In una ristrutturazione che segue l’iter della demolizione/ricostruzione sarà possibile realizzare la medesima superficie esistente prima della demolizione rispettando la destinazione d’uso. Sempre per quel che riguarda le novità in ambito edilizio, non rappresentanto elementi incidenti sul calcolo delle cubature, nelle ristrutturazioni o per nuove costruzioni, i vani scala e gli androni condominiali.

Nelle zone montane per le strutture adibite al ricovero degli animali (stalle) per il calcolo delle superfici realizzabili verranno considerati anche gli appezzamenti di terreno non contigui presenti nello stesso comune o nel comune limitrofo.

Sul fronte della viabilità, viene delegato alla Provincia il rilascio delle autorizzazioni per la circolazione dei mezzi eccezionali e agricoli in tutte le strade regionali, così come avviene sulle strade provinciali e comunali.


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2019 alle 07:00 sul giornale del 21 maggio 2019 - 237 letture

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