Cagli, svolto il primo consiglio comunale col giuramento del sindaco Alessandri

Cagli, svolto il primo consiglio comunale col giuramento del sindaco Alessandri 5' di lettura 15/06/2019 - Si è tenuto ieri pomeriggio nella sala delle adunanze consiliari del palazzo pubblico di Cagli il primo consiglio comunale dopo le elezioni del 26 maggio scorso.

Ad aprire i lavori il sindaco Alberto Alessandri (nelle vesti anche di presidente, come stabilito dalla normativa in materia), al suo secondo mandato.

Un consiglio molto formale e abbastanza breve dove sono stati compiuti i primi adempimenti legislativi obbligatori. Molte le facce nuove; ricordiamo che ben dieci consiglieri su dodici sono cambiati rispetto al vecchio consiglio, mentre è completamente nuova la giunta comunale, rispetto a quella che ha accompagnato Alessandri nei suoi primi cinque anni di amministrazione. Si è subito proceduto ad esaminare le condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità del sindaco e dei consiglieri eletti. Subito dopo Alessandri ha giurato per la seconda volta sulla costituzione italiana. Poi il sindaco ha comunicato la composizione della giunta: Benilde Marini (vice sindaco, nonché assessore alla cultura, turismo, sviluppo economico e beni monumentali), Simona Palazzetti (assessore all’ambiente, urbanistica e servizi sociali), Domenico Panichi (assessore al bilancio, personale e rapporto comune - enti) e Luca Burani (assessore ai lavori pubblici e innovazione e sistemi informativi). Vi è stata anche l’elezione della nuova commissione elettorale comunale: eletti Stefano Polidori, Patrizia Sabatini e Nicola Ricci (come sostituti Ivan Casavecchia, Loretta Blasi e Stefano Toccaceli). Gli atti sono stati votati tutti all’unanimità. “Grazie a tutti coloro che sono andati a votare. Grazie anche ai 39 partecipanti di questa tornata elettorale (i membri delle tre liste). Sono estremamente orgoglioso di questo secondo mandato. Venire da un’esperienza di cinque anni è un fattore molto importante. Mi metterò a disposizione indistintamente di tutti i dodici consiglieri comunali eletti. Cagli è una realtà estremamente difficile, credo che ci siano le possibilità finalmente di avere un consiglio comunale unito. Sono convinto che tutti, nonostante le diversità di vedute che possono verificarsi, avremo l’obiettivo unico di esaltare il nostro territorio. Come sindaco cercherò di avere una parte importante nell’Unione Montana” ha affermato in aula il primo cittadino. “Da sportivo ho già voltato pagina. La sconfitta elettorale dello scorso 26 maggio ha rimarcato in maniera netta questa voglia di continuità della cittadinanza cagliese. Ne prendiamo atto. C’eravamo candidati avendo in testa un futuro diverso per Cagli. – afferma il capogruppo del gruppo consiliare ‘Il Futuro in Comune’ Paolo Viti - Nutro molto apprezzamento per tutte le persone che fanno parte di questa amministrazione e non ho rimostranze o negatività da esprimere. Come minoranza cercheremo di essere attenti e non fare sconti a nessuno. Cercheremo di capirle e metterle in evidenza, quando esisteranno, differenze di vedute. Ieri sera sono andato a rileggermi sia il programma della lista Alessandri del 2014, sia quello di oggi di ‘Cagli Futura’, che dovrebbe caratterizzare questo quinquennio. Mi auguro veramente per il bene di Cagli che voi possiate arricchire questo programma con qualcosa di maggiormente qualificante. L’ho trovato molto demagogico e caratterizzato da frasi fatte. Poco realistico e poco capace di incidere come magari in qualche maniera io pensavo che il nostro programma poteva fare, perché più dettagliato. Spero che ci sia un innalzamento del livello rispetto a quelle che sono le linee programmatiche. Spero che siate capaci a dare quella svolta economica, perché uno dei motivi che mi aveva spinto a candidarmi era proprio la situazione di difficoltà che vedevamo in Cagli. Laddove possibile saremo anche propositivi con le nostre idee per il bene di Cagli.” Dopo di lui ha preso la parola Loretta Blasi, consigliere di minoranza di ‘Riapriamo Cagli’. “È doveroso come gruppo di minoranza augurare un buon lavoro a questa nuova giunta appena insediata. Siamo all’opposizione ed è il ruolo che i cittadini ci hanno assegnato. Faremo un’opposizione corretta, propositiva ma vigile. Vigile nel mantenimento degli impegni da voi assunti nei confronti di tutti i cittadini. Anche di quelli che mi hanno votato e avrebbero preferito un cambiamento dopo cinque anni di completo immobilismo. La squadra che rappresento ha delle competenze specifiche che metterò a disposizione di tutti.” Patrizia Sabatini (consigliere di minoranza per la lista ‘Il Futuro in Comune’ e segretaria del locale circolo Pd) ha voluto ricordare al sindaco come “nei scorsi cinque anni di opposizione la minoranza di cui facevo parte non è stata mai ascoltata.” Per concludere ha preso la parola Stefano Polidori, ex assessore ed ora capogruppo di maggioranza di ‘Cagli Futura’. “Volevo riagganciarmi con tutti quelli che sono stati gli interventi che ho anche apprezzato molto. Voglio focalizzarmi su tre concetti principali: il discorso di ‘apertura’, perché è importante che siamo consapevoli e dobbiamo tutti crescere e chi ha più esperienza avrà anche un ruolo e un onere di aiutare gli altri. L’apertura dovrà avvenire da parte di questa amministrazione anche e considerando le percentuali di voti rappresentate nei banchi della minoranza. Apertura vuol dire anche collaborazione. Costruzione è invece il terzo concetto. È importante secondo me anche il ruolo dell’opposizione. Vi chiedo un impegno a tutti quanti, è importante ed è fondamentale il controllo ed è il primo ruolo, però cerchiamo di collaborare, cercando di superare tutte quelle che sono le ideologie politiche. Credetemi, ho fatto l’amministratore cinque anni e se non si rema tutti quanti dalla stessa parte diventa faticoso.”

Presenti una cinquantina di persone, fra cui un gruppo di manifestanti che con uno striscione ha voluto manifestare tutto il proprio dissenso contro una pratica fatta pervenire ieri al SUAP (sportello unico attività produttive) per la realizzazione di una porcilaia intensiva, presso il capannone dell’ex canile Volpetella. Siamo solo all’inizio di una vicenda che terrà banco per diverse settimane in città.








Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2019 alle 15:48 sul giornale del 15 giugno 2019 - 211 letture

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