Fano-Urbino, Accoto (M5S): "Un milione di euro per studio di fattibilità, primo passo verso la riattivazione"

focus lavoro 2' di lettura 27/07/2019 - Giù le mani dalla Fano-Urbino! Presentando un progetto per la ciclabile lungo il tracciato della ferrovia, il consigliere Biancani e tutto il PD regionale non hanno fatto i conti con un governo nazionale che invece crede nelle reali potenzialità di sviluppo del nostro territorio.

Dopo mesi di trattative portate avanti con pazienza e determinazione, grazie al nostro impegno è stato stanziato un milione con cui sarà realizzato uno studio di fattibilità per la riattivazione della linea ferroviaria Fano-Urbino a fini turistici: l’importo è contenuto nell’aggiornamento al contratto di programma tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI, che mercoledì scorso ha ricevuto il parere favorevole del CIPE.

In questo modo sarà possibile dare attuazione concreta alla legge 128 del 2017 sulle ferrovie turistiche, che prevedeva come condizione per la tutela delle linee proprio la previsione di finanziamenti nell’ambito del contratto di programma con RFI, non potendo fare affidamento sulla Regione Marche che, a differenza di altri territori ben più lungimiranti, persegue con ostinazione la volontà di sprecare occasioni d’oro.

Per la prima volta dalla sospensione e dismissione della linea, si fanno passi concreti verso la riapertura della ferrovia. Si tratta di una vittoria storica per il Movimento 5 Stelle della nostra provincia, ma soprattutto di un risultato incoraggiante per chi da anni porta avanti questa causa che unisce trasversalmente esponenti di vari schieramenti politici.

La riattivazione della linea a fini turistici, con un costo stimato di circa 46 milioni, rappresenta una tappa obbligata verso l’obiettivo finale della metropolitana di superficie, combinata con una pista ciclabile che non intralci i binari: finché in Regione governerà il PD il percorso sarà accidentato, ma con la nostra perseveranza continueremo ad avanzare verso la meta.

Resterebbe da chiedersi perché Ceriscioli, solo qualche giorno fa, abbia decantato i vantaggi del trasporto su ferro ai parlamentari ma poi abbia escluso Fano, Urbino e la vallata del Metauro dalle priorità individuate per le Marche.

Da parte mia e di tutti coloro che ci hanno sempre creduto, un sentito ringraziamento va al Governo, in particolare al Ministro Danilo Toninelli e al capo della sua segreteria tecnica, ing. Massimiliano Gattoni, che a differenza di altri hanno voluto scommettere su un importante volano di crescita per la nostra realtà locale.

Noi ripartiamo da qui, con un’altra promessa mantenuta e tanta voglia di lavorare ancora per l’interesse del territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2019 alle 15:53 sul giornale del 27 luglio 2019 - 453 letture

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